La “Patata di Bologna” si è meritata la Dop

La “Patata di Bologna” si è meritata la Dop

By Redazione

Bruxelles – La “Patata di Bologna”, dopo i Ricciarelli di Siena, conquista oggi per l’Italia una nuova Denominazione d’origine protetta (Dop) contro imitazioni e falsi in Europa.
 

Bruxelles infatti, ha dato oggi il via libera definitivo all’iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni d’origine e indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) ad un alimento legato da
sempre al territorio bolognese. E questo grazie alle caratteristiche dei suoli particolarmente vocati, alla notevole attitudine qualitativa ed organolettica di alcune varietà ed alle
tecniche colturali costantemente aggiornate, ma ormai tradizionali per molti produttori. La sua forma e un ovale allungato, la polpa è consistente e tende al giallo paglierino, la buccia
è liscia e chiara.   

Secondo il rigido disciplinare autorizzato dall’Ue, la produzione della “Patata di Bologna” Dop, ottenuta dalla varietà Primura, deve avvenire interamente – dalla coltivazione alla
confezione – nell’ambito della provincia di Bologna, applicando le conoscenze e le pratiche messe a punto in anni di ricerca, sperimentazione ed esperienza dai produttori locali.
  

Ora la “Patata di Bologna Dop” è entrata ufficialmente nella lista dei circa 900 prodotti che rappresentano l’eccellenza dell’agroalimentare europeo in cui l’Italia è leader.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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