La memoria delle donne migliore di quella maschile

La memoria delle donne migliore di quella maschile

Le donne hanno una memoria migliore di quella degli uomini.

E’ quanto emerge da una ricerca (non ancora conclusa) dell’Università di Cambridge (Gran Bretagna), diretta dal professor Andrew Blackwell e pubblicata sul “Daily Mail”.

Gli scienziati hanno lavorato con 4500 persone, adulti fra i 49 ed i 90 anni.

Tali volontari sono stati sottoposti al CANTAB Paired Associates Learning, test usato per la diagnosi dell’Alzheimer. Sullo schermo del computer apparivano sei riquadri, di cui uno contenente
una figura geometrica: i partecipanti dovevano ricordare quale riquadro fosso occupato. Dopodiché, loro stessi dovevano inserire 6 disegni in altrettante caselle. Successivamente,
l’esame si complicava, visto che aumentava progressivamente il numero di riquadri ed oggetti.

Esaminando i risultati, il team di Blackwell ha notato come i risultati delle signore fossero nettamente migliori dei maschi.

Sul perché, nessuna certezza: qualche ricercatore tira in ballo gli ormoni, mentre altri danno il merito alla diversa conformazione del cervello.

Commenta così Blackwell: “Stante il campione testato e il metodo oggettivo di valutazione, si può ragionevolmente ritenere che il risultato dell’esame fornisca un’indicazione
attendibile sul fatto che la memoria sia generalmente migliore nelle donne piuttosto che negli uomini. Non solo. Abbiamo esaminato anche i dati relativi a persone più giovani, scoprendo
che simili differenze nei sessi sono già osservabili anche in età scolare. Pertanto, grazie all’analisi effettuata, siamo in grado di stabilire se le funzioni mnemoniche di un
individuo siano normali oppure no in considerazione dell’età, del sesso e del livello di educazione. Precedenti studi scientifici avevano dimostrato come le donne superino nettamente gli
uomini nei test sulla funzione verbale, mentre, al contrario, gli uomini sono migliori nelle nozioni che hanno a che fare con gli spazi. Eppure la nostra ricerca ha usato un sistema di
misurazione della memoria basato sullo spazio e, in questo caso, il risultato femminile è stato decisamente superiore a quello maschile e questo si può spiegare in vari modi, non
ultimo le differenze neurobiologiche ed ambientali”.

Per il professore, il lavoro (ancora in fase preliminare) potrà fornire risposte utili contro le malattie degenerative, come l’Alzheimer.

Fonte: Sophie Borland, “Make a note chaps, women really do have better memories”, Mail Online 14/07/010

Matteo Clerici

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