Le orche assassine svelano il mistero della menopausa

Le orche assassine svelano il mistero della menopausa

La struttura sociale delle orche assassine (e di altri mammiferi marini) può svelare il perché della menopausa nelle donne.

Lo sostiene una ricerca delle università di Cambridge ed Exeter (Gran Bretagna), diretta dal dottor Rufus Johnstone (del Dipartimento di Zoologia di Cambridge) e dal dottor Michael Cant
(della Scuola di Bioscienze di Exeter) e pubblicata su “Proceedings of the Royal Society B”.

Gli scienziati sono partiti da un interrogativo: perché le donne umane perdono la fertilità quando hanno una prospettiva di vita ancora lunga.

Per scoprirlo, gli studiosi hanno preso in esame orche assassine e balene pilota: la scelta è caduta su tali mammiferi marini poiché le loro femmine, come quelle dell’uomo, hanno
un arresto dell’attività riproduttiva relativamente presto nella vita.

L’osservazione ha evidenziato come le femmine dei branchi siano strettamente collegate tra di loro a livello genetico. In questo modo, quando le anziane perdono la capacità riproduttiva
favoriscono la sopravvivenza dell’intera struttura sociale. In altre parole, lasciano il compito di procreare alle più giovani, ritagliandosi il ruolo di “nonne” e mettendo a
disposizione l’esperienza acquisita.

Secondo i ricercatori britannici, un meccanismo simile ha determinato la struttura della menopausa umana.

Essi spiegano come gli esseri umani si siano evoluti in piccoli gruppi, che venivano abbandonati dalle giovani donne per cercare altrove un compagno per l’accoppiamento. In questo modo, le
femmine iniziavano la loro vita riproduttiva in famiglie geneticamente estranee. Il tempo modificava tale situazione: ad un certo punto, le femmine sono collegate geneticamente alle prole, che
essa stessa si riproduce. Allora scatta l’interruttore della menopausa, e le signore si fanno da parte, per permettere una migliore riproduzione.

Insomma, concludono Johnstone e Cant, la menopausa è un sacrificio attuato per rendere la specie più forte ed in grado di sopravvivere.

Fonte: Rufus A. Johnstone and Michael A. Cant, “The evolution of menopause in cetaceans and humans: the role of demography”, Proc. R. Soc. B published online before print June 30,
2010, doi:10.1098/rspb.2010.0988

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento