La luce notturna favorisce l’obesità
12 Ottobre 2010
Dimagrire può essere semplice come spegnere la luce. Alla lettera: i soggetti che di notte sono esposti alla luce in maniera continua vedono il proprio metabolismo modificato il proprio
peso più vulnerabile ai chili di troppo, anche senza cambiamenti nella dieta o nell’attività fisica.
Lo sostiene una ricerca dell’Ohio State University, diretto dalla dottoranda Laura Fonken e pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Sciences” (PNAS).
Gli scienziati sono stati ispirati da ricerche passate che mostravano che chi lavora di notte e riposa di giorno è più portato a malattie cardiache e diabete. Allora, gli studiosi
hanno lavorato con topi da laboratorio, dividendoli in due gruppi. Un gruppo è stato esposto alla luce di notte, il secondo no. Entrambi i gruppi hanno ricevuto la stessa quantità
di cibo e svolto pari esercizio fisico, il tutto per otto settimane.
La Fonken spiega il risultato: “Nonostante non vi siano state differenze nei livelli di attività fisica o nel consumo quotidiano di cibo, i topi che sono stati esposti alla luce di
notte sono diventati più grassi degli altri”.
Gli fa eco il professor Randy Nelson, coautore della ricerca, che sostiene come la luce di notte sia “Un fattore ambientale che potrebbe contribuire alla diffusione dell’obesità in modi
che le persone non si aspettano”. E’ quindi plausibile che “L’obesità sia correlata con una serie di fattori tra cui il grado di esposizione alla luce durante la notte”.
FONTE: Jeff Grabmeier “Too much light at night may leads to obesity, study finds” Ohio State University, 11/10/10
Matteo Clerici
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