Individuate 30 regioni del DNA responsabili di obesità ed accumulo di grasso

Individuate 30 regioni del DNA responsabili di obesità ed accumulo di grasso

Il genoma umano offre almeno 30 regioni che provocano l’obesità e, disciplinando i depositi di grasso, influenzano la forma del corpo, che diventerà “a pera” (più’
materiale adiposo distribuito su fianchi e glutei) o “a mela” (sull’addome).

Questo il risultato di due ricerche, entrambi condotti dal consorzio internazionale GIANT (Genetica Investigation of ANthropometric Traits) e pubblicati su “Nature Genetics”. La prima ricerca
è stata condotta dalla dottoressa Elizabeth Speliotes, del Children’s Hospital, di Boston, la seconda invece dalla dottoressa Cecilia Lindgren, dell’Università di Oxford.

Nel primo studio, gli scienziati hanno selezionato 46 ricerche diverse, analizzando il genoma di circa 250.000 volontari, di diverso peso e struttura fisica. Tale indagine ha permesso di
individuare 18 nuove regioni del DNA, che contribuiscono a determinare l’indice di massa corporea (Bmi). In particolare, una delle varianti influenza i livelli di di insulina e il funzionamento
del metabolismo e un’altra gestisce le risposte all’appetito.

La seconda ricerca ha invece evidenziato l’esistenza di altre 13 regioni (sette delle quali più influenti sulle donne), legate alla distribuzione del grasso corporeo ed associate al
rapporto vita/fianchi.

Gli esperti sono arrivati a tale risultato dopo aver ragionato sui dati di 77.000 partecipanti raccolti da 32 studi e confrontati poi con i dati di altri 29 studi (113.500 soggetti)

Per la dottoressa Lindgren, non è solo questione di aspetto gradevole: la forma del corpo è uno dei parametri usati per giudicare il quadro clinico del paziente (obeso e non), in
grado di dare informazioni su diabete e malattie cardiovascolari.

Commenta il dottor Joel Hirschhorn del Children’s Hospital: “Le persone hanno sensibilità diverse all’obesità. Alcuni non badano a ciò che mangiano e non aumentano di peso,
mentre altri lottano costantemente per mantenere il peso-forma. Parte di questa variabilità è genetica, e il nostro obiettivo era di aumentare la comprensione del motivo per cui
le persone hanno una suscettibilità ereditaria all’obesità”.

FONTE: Elizabeth Speliotes et al., “Association analyses of 249,796 individuals reveal 18 new loci associated with body mass index”, Nature Genetics, Published online: 10 October 2010 |
doi:10.1038/ng.686

Cecilia Lindgren et al., “Meta-analysis identifies 13 new loci associated with waist-hip ratio and reveals sexual dimorphism in the genetic basis of fat distribution”, Nature Genetics,
Published online: 10 October 2010 | doi:10.1038/ng.685

Matteo Clerici

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