Bambini: un cane in famiglia rende meno soggetti ad obesità e problemi cardiaci

Bambini: un cane in famiglia rende meno soggetti ad obesità e problemi cardiaci

I bambini che vivono in famiglie che possiedono un cane sono meno vulnerabili ad obesità e problemi correlati, come le malattie cardiovascolari.
Questo il verdetto di una ricerca dell’Università di Londra, diretta dal dottor Christopher Owen e pubblicata sul “American Journal of Public Health”.

Gli studiosi hanno preso in esame 2.065 bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni, 202 possessori di  cani. Tutti i volontari sono stati osservati durante la loro attività
giornaliera, con particolare attenzione ai livelli di attività fisica.

In questo modo, è emerso come i piccoli possessori di un cane fossero più attivi rispetto ai coetanei senza amici a quattro zampe: i primi facevano movimento per 325 minuti (circa
5 ore) al giorno, 11 minuti in più dei secondi. Inoltre, la presenza dell’animale in casa aumentava il numero di passi di 325 rispetto alla normalità.

Come spiega il dottor Owen, al momento non è chiara la dinamica della correlazione: non si sa cioè se è il cane a rendere attiva la famiglia o se è la famiglia
attiva di per sé a prendere il cane.
Tuttavia, precisa lo scienziato, ciò ha un’importanza relativa: quello che conta è che “Se i bambini vanno veramente a passeggio con il loro cane, questo può essere un modo
per incoraggiare i bambini a essere più attivi”.

FONTE: Christopher G. Owen, Claire M. Nightingale, Alicja R. Rudnicka, Ulf Ekelund, Alison M. McMinn, Esther M. F. van Sluijs, Simon J. Griffin, Derek G. Cook, and Peter H. Whincup,
“Family Dog Ownership and Levels of Physical Activity in Childhood: Findings From the Child Heart and Health Study in England”, Am J Public Health, Sep 2010; 100: 1669 – 1671., DOI:
10.2105/AJPH.2009.188193

Matteo Clerici

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