La Douja D’or e Il Festival delle Sagre di Asti

La Douja D’or e Il Festival delle Sagre di Asti

 

La douja è il termine dialettale piemontese con cui si indica un panciuto boccale da osteria, da qui prende il
nome la Douja d’Or, uno dei più prestigiosi concorsi enologici che assegna a pochi selezionatissimi vini il segno dell’assoluta
eccellenza: l’Oscar della Douja.

La rassegna, nata nel 1967 si svolge ogni anno nel mese di settembre in un quartiere fieristico appositamente allestito ad Asti e dal
2001, in considerazione dell sua funzione di promozione e valorizzazione del territorio, ha ottenuto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica.

Nel 2004  la rassegna si è tenuta  dal 10 al 19 di settembre, con un
ricco corollario di manifestazioni artistiche e gastronomiche.

Nel 1974 per valorizzare  ulteriormente il legame della Douja D’Or con il territorio astigiano nacque
il Festival delle Sagre con l’intento di esaltare  la tipicità della produzione gastronomica.

Le Pro Loco partecipanti si cimentano in cinque prove: la sfilata, l’allestimento del servizio e il rapporto tra il prezzo, la
qualità e la quantità del prodotto offerto; la vincitrice si aggiudica il Super Trofeo del Festival delle Sagre.

 

Vi diamo i numeri, davvero impressionanti, relativi alle edizioni passate del Festival delle Sagre:

54.000 porzioni di agnolotti

38,5 q.li di tagliatelle e lasagnette (corrispondenti a circa 42.000 porzioni)

I 67 Kg di tartufi sulle tagliatelle di Cortazzone

49.000 uova e 14 damigiane di Moscato per gli zabaglioni

13.000 porzioni di fritto misto

800 Kg di farina di ceci per la farinata di
Nizza e di Canelli

Oltre 18 q.li di bollito

3 q.li di bagna cauda

Da alcuni anni a questa parte Il Festival registra un afflusso medio di 200.000.

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