Il Palio in Piemonte: Asti e Fossano

Il Palio in Piemonte: Asti e Fossano

 

Ogni terza domenica di settembre nella storica Piazza Alfieri si svolge il Palio di Asti, manifestazione menzionata
già nel 1275 e che vanta, dunque, ben sette secoli di storia.

Per evitare che il Palio potesse perdere il suo spirito, il Consiglio del Palio ha approvato nel 2000 il Regolamento del Palio di
Asti, che ne fissa regole, tempi e modi di svolgimento, indica i partecipanti e i colori delle divise e dei gonfaloni.

Stabilisce inoltre che i fantini cavalchino  rigorosamente “a pelo”, ossia senza sella, e
vieta  gli speroni.

Il premio per il primo arrivato  è il Palio, un grande drappo di velluto cremisi  decorato ogni anno da grandi pittori con lo stemma di Asti e l’immagine di San Secondo, patrono della città. Anche gli sconfitti ricevono dei premi
simbolici: al secondo classificato è assegnata una borsa di monete di argento, all’ultimo tocca l’acciuga con l’insalata.

La cornice del Palio è costituita dalle rievocazioni storiche della vita medioevale e dalle sfilate dei rioni e dei borghi
partecipanti,  nonchè dalle spettacolari esibizioni degli sbandieratori.

Il Palio di Fossano rievoca la straordinaria accoglienza ricevuta dagli sposi Carlo Emanuele I e Caterina
d’Austria nella loro visita del giugno del 1585.

Un anonimo cronista descrive, tra gli altri grandiosi festeggiamenti, la lotta tra un dragone e un cavaliere animati da un ingegnoso
sistema di corde e uno spettacolo pirotecnico che fece sembrare in fiamme il castello.

Il palio si svolge ogni anno nella penultima domenica di giugno, trasformando la città di Fossano in un autentico teatro a
cielo aperto che trova il suo episodio più spettacolare nella Giostra dell’Oca, durante cui i cavalieri al galoppo devono tagliare la testa ad un fantoccio di oca.

 

Un Palio molto particolare è quello che si tiene ad Arona sul Lago Maggiore la terza domenica di agosto. Bisogna dimenticare le
concitate corse dei cavalli su piste polverose, ad Arona il Palio si conquista durante un’avvincente regata sul lago grazie  alla fatica dei rematori
appartenenti ai dodici rioni aronesi. A completare questa manifestazione, si aggiungono le sfilate in sfarzosi costumi seicenteschi dei rappresentati dei rioni in gara, i mercatini
d’arte e gli spettacoli pirotecnici.

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