La donna del futuro? Più bassa, sana e cicciottella

La donna del futuro? Più bassa, sana e cicciottella

Le donne del futuro saranno leggermente diverse dalle loro sorelle attuali. Più precisamente, nel 2049, la femmina-tipo peserà un chilo più di oggi, sarà alta 2
centimetri meno e subirà la menopausa 10 mesi dopo.

Questa è la previsione di una ricerca della Yale University, diretta dal professor Stephen Stearns e pubblicata da “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

Gli studiosi hanno usato come base di dati il “Framingham Heart Study”, una ricerca epidemiologico su più generazioni degli Stati Uniti esaminati dal 1948 in poi, per un totale di 14.000
individui schedati.

Il professor Stearns spiega come l’assunto dello studio è che l’evoluzione della specie combinata con le moderne tecnologie mediche (che consentono la sopravvivenza anche degli individui
meno sani) premia non più il migliore, cioè il più in forma, ma chi riesce fare più’ figli e quindi a passare le proprie caratteristiche fisiche ai posteri.

Sulla base di tale ipotesi, lo studioso ed i suoi collaboratori hanno studiato quali caratteristiche rendessero le donne più adatta come riproduttrici di prole. Ecco quindi che è
venuto fuori il profilo della genitrice ideale: bassa, paffuta, sana (in particolare, con colesterolo e pressione bassi), che fa in media. il primo figlio cinque mesi prima delle altre e va in
menopausa più tardi. Le figlie femmine di queste donne, che somiglieranno alle madri, a loro volta avranno più figlie e alla fine, generazione dopo generazione, saranno
numericamente vincenti.

Matteo Clerici

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