Montalcino (SI): Al Casato Prime Donne i vigneti del Brunello diventano lo scenario per una mostra d’arte permanente

Montalcino (SI): Al Casato Prime Donne i vigneti del Brunello diventano lo scenario per una mostra d’arte permanente

Montalcino (SI) – Al Casato Prime Donne, la prima cantina con un organico di sole donne, i vigneti del Brunello diventano lo scenario per una mostra d’arte permanente, fruibile in ogni ora del
giorno, dall’alba al tramonto, quando il  cielo di Montalcino regala suggestioni indimenticabili. Casato Prime Donne espone in cantina e nei vigneti le opere d’arte ispirate al Premio che,
ogni anno, valorizza quanti studiano, fotografano oppure divulgano il territorio di Montalcino e nella sezione più importante incorona una donna che è di esempio, di aiuto per le
altre donne.

Infatti le “Prime Donne” a cui ogni anno viene assegnato il premio più importante, lasciano nei vigneti del Casato Prime Donne una dedica scritta su cippi di travertino: l’olimpionica
Josefa Idem, la scrittrice Frances Mayes, le volontarie del Telefono Rosa, le Suore Cabriniane, primo ordine missionario femminile, la paladina dei diritti umani Kerry Kennedy, l’etoile della
danza Carla Fracci.

Il percorso d’autore con le dediche delle vincitrici del premio Casato Prime Donne, completato da altrettante opere d’arte, va ricondotto alla “Landscape art”, corrente culturale che combina
paesaggio e arte con lo scopo di dare un nuovo significato ai luoghi. L’istallazione 2009 è costituita dalle “Pietre parlanti” di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena che
ha creato un lastricato che dialoga con chi ci cammina sopra.

Inizia con un invito “See what’s growing” , “See in order to grow”, continua con una sollecitazione “Do you see? ” e si conclude con un monito “”And are you growing?”. Fanno parte del percorso
d’Autore anche  il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci, la famiglia di colombe del più premiato orafo italiano Orlando Orlandini, le banderuole giganti del
pittore Alessandro Grazi a cui si deve il Palio del luglio 2007, la Croce dedicata a Santiago di Compostela di Rossana Mulinari, le foto di diversissime donne contemporanee di Bruno Bruchi e
Giovanni Senatore e la vacca di razza chianina a grandezza naturale dell’architetto Marco Pignattai.

Nelle sala degustazione del Casato Prime Donne inoltre, da settembre 2009, è stata inaugurata la sala “Ilda Bartoloni” prematuramente scomparsa nell’aprile scorso a cui si deve il
rinnovamento del premio Casato Prime Donne nel segno dell’agricoltura al femminile. Nella sala sono esposte le foto d’autore che, dal 1999 ad oggi, hanno vinto la sezione del premio patrocinata
dalla Camera di Commercio di Siena: Duccio Nacci, Gianfranco Bracci, Giulio Veggi, Arnaldo Dal Bosco, Maurizio Leoni, Stefano Caporali, Bruno Bruchi, Andrea Rabissi, Andrea Rontini, Roberto
Virgini. Ritraggono e raccontano il territorio agricolo a Sud di Siena che fa parte del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e contemporaneamente rappresentano, nel modo più
alto, i passaggi stilistici della fotografia  di paesaggio: dal geometrismo astratto degli anni Novanta all’espressionismo post-modern di oggi.

Ufficio Stampa Marte Comunicazione

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