La cannella previene e combatte l’Alzheimer
30 Giugno 2011
Un estratto di cannella per prevenire o (se già presente) diminuire i sintomi di malattia come Alzheimer e demenza.
Questa la proposto di una ricerca dell’Università di Tel Aviv (sezione Dipartimento di Zoologia), diretta dai dottori Ehud Gazit, Daniel Segal e Dan Frenkel e pubblicata su “PLoS ONE”.
Per cominciare, gli scienziati hanno ottenuto un estratto della spezia, denominato Ceppt.
I primi test, condotti su modelli cellulari in laboratorio, hanno dato risultati positivi.
Così, gli studiosi hanno selezionato un gruppo di topi da laboratorio, geneticamente modificati per sviluppare una forma particolarmente pericolosa di Alzheimer. Per quattro mesi, i
roditori hanno ricevuto, in aggiunta alla dieta standard, una soluzione di acqua e Ceppt.
Il rendiconto finale ha così detto come l’estratto aveva rallentato la progressione della demenza ed aumentato la longevità degli animali, mettendola a pari con quella dei
colleghi sani. Soddisfatti i ricercatori, che spiegano come la cannella abbia colpito l’Alzheimer nel suo punto focale, impedendo cioè la formazione degli aggregati della proteina beta
amiloide e dei grovigli neurofibrillari.
Allora, prossimo passo sarà la sperimentazione su soggetti umani, al fine di verificare i buoni risultati ottenuti sui topi.
FONTE: Frydman-Marom A, Levin A, Farfara D, Benromano T, Scherzer-Attali R, et al. (2011) Orally Administrated Cinnamon Extract Reduces β-Amyloid
Oligomerization and Corrects Cognitive Impairment in Alzheimer’s Disease Animal Models. PLoS ONE 6(1): e16564. doi:10.1371/journal.pone.0016564
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




