La Camera di Commercio promuove la carne di bufalo

La Camera di Commercio promuove la carne di bufalo

Prefazione No. Nessuna svista, falsità o errore grossolano.

Questa iniziativa non è una bufala, ma un intervento serio, rigoroso e articolato che va ad incastonarsi perfettamente in quel progetto complessivo di valorizzazione del territorio, delle
sue imprese e dei suoi prodotti che, da anni, stanno portando avanti, in maniera convinta, la Camera di Commercio di Frosinone e la sua Azienda Speciale per i servizi e la formazione
Innova.

Un progetto che parte da un assunto preciso: promuovere le eccellenze agroalimentari autoctone e trasformarle in potenti attrattori di interesse e di investimenti e, parallelamente, in
opportunità economiche e commerciali. Conoscere, formare ed informare su quanto sia la nostra terra ricca di risorse endogene ancora non adeguatamente sfruttate; elaborare proposte
progettuali; stimolare dibattiti; creare – nella logica di una compiuta partnership territoriale – condizioni e momenti favorevoli; raccogliere energie; attivare circuiti virtuosi per la crescita
culturale, sociale ed economica di questa terra e delle sue genti.

La pubblicazione “La carne di bufalo” deve essere unicamente letta con questa peculiare lente. L’allevamento del bufalo per la produzione di carne – che anche in provincia di Frosinone fa
registrare numeri importanti ed una tradizione significativa – non ha trovato, sino ad oggi, sbocchi economici particolarmente interessanti. Nel nostro Paese, infatti, a differenza di quanto
accade in Francia o negli Stati Uniti, l’impiego della carne alternativa non ha mai incontrato il pieno gradimento da parte dei consumatori. Ma i tempi stanno cambiando. Oggi, finalmente,
torniamo ad orientare le nostre scelte alimentari verso i paradigmi del cibo sano, genuino, naturale e tipico. E quanto a qualità e genuinità, la nostra terra non è seconda a
nessuno.

L’imperativo diviene allora categorico: possiamo e dobbiamo essere competitivi. Sta qui la ratio del nostro contributo che, mi auguro, possa essere utile ed apprezzato:

  • conoscere e far conoscere le caratteristiche chimico-nutrizionali offerte da questa carne ancora misconosciuta;
  • richiamare l’attenzione sui benefici che essa è in grado di generare da un punto di vista dietetico, terapeutico e, più in generale, nutrizionale;
  • dialogare con i produttori, i ristoratori, i medici, gli studenti, i consumatori;
  • fare in modo che la carne a bassissimo contenuto di grassi saturi di questi simpatici erbivori possa diventare una fonte di reddito per le nostre aziende.

Ciò detto, non mi resta che esprimere un pubblico plauso alla Coldiretti, alla Confederazione Italiana Agricoltori ed agli atenei di Cassino e di Napoli per la preziosissima
collaborazione che ha consentito la migliore riuscita di questa nostra iniziativa.

Un particolare ringraziamento, poi, sento di doverlo rivolgere al professor Federico Infascelli, del Dipartimento di Scienze Zootecniche e Ispezione degli Alimenti della Facoltà di
Medicina Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli, illustre docente e riconosciuto esperto, che ci ha reso edotti sull’allevamento bufalino in Italia, sulle performances del
bufalo da carne, sulle caratteristiche dietetico-nutrizionali ed organolettiche, sulle potenzialità di mercato di questa carne sana e dal sapore delizioso.

Così come sento di dover ringraziare anche il dottor Massimo Roscia, scrittore, gourmet e critico gastronomico, che è figlio della nostra terra ma che, grazie ad una passione ed una
competenza fuori dal comune, è ormai conosciuto ed assai apprezzato a livello nazionale. È lui che ha curato l’originale appendice gastronomica, un viaggio cadenzato da gusti,
testimonianze ed emozioni, a cavallo tra il Basso Lazio e l’Alto Casertano, che ci aiuta a comprendere quanto versatile sia l’impiego della carne di bufalo in cucina e quali straordinarie ricette
se ne possano ricavare.

Ma il nostro lavoro non finisce qui. L’azienda speciale Innova intende portare avanti il suo mandato istituzionale, continuando ad offrire e promuovere servizi, attività formative
tradizionali ed interventi destinati a settori emergenti del mercato quale riteniamo essere, appunto, quello di nicchia della carne di bufalo. E questa pubblicazione non è che l’inizio.
Innova è già pronta a collaborare con l’Università degli Studi di Cassino ed il Consorzio degli allevatori di Priverno e Amaseno in un programma di ricerca finalizzato a
saggiare l’utilità della carne di bufalo sui soggetti che praticano attività fisica ad alto livello e sugli individui affetti da particolari patologie, quali la sindrome metabolica
e il diabete di tipo II. Ancora una volta, nel ruolo di protagonisti indiscussi e in una posizione di assoluta centralità, ci saranno il territorio, le sue risorse e le sue migliori
intelligenze.

Florindo Buffardi
Presidente Innova Azienda Speciale Servizi e Formazione Camera di Commercio di Frosinone  

Leggi Anche
Scrivi un commento