Grasso e zucchero: droghe per il cervello
31 Luglio 2009
Hamburger, patatine fritte, torte: tutti i cibi molto ricchi di grassi e zucchero hanno un effetto sul cervello simile a quello degli stupefacenti, arrivando a modificarne i recettori.
A dirlo, una ricerca della Johns Hopkins University di Baltimora, presentata alla conferenza della Società per gli studi del comportamento alimentare, in corso a Portland.
Gli studiosi affermano come mangiare ripetutamente determinati cibi altera i recettori neurali legati agli oppioidi, che si attivano normalmente a causa di sostanze come eroina o morfina.
Va comunque ricordato come nell’organismo esistono anche “oppiacei naturali” che stimolano sentimenti di piacere ed euforia.
Cosi il dottor Nicholas Bello, coordinatore dello studio: “Questi risultati sono interessanti perché abbiano osservato dei cambiamenti nei recettori degli oppioidi in una zona del
cervello che controlla quanto si mangia nel corso di un pasto”.
I ricercatori sottolineano come la relazione tra cibo e malattie alimentari è reciproca.
Il consumo eccessivo di grassi e zuccheri stimola i recettori che a loro volta incrementano il desiderio di mangiare, e così via.
Gli studi come questo possono accendere una nuova luce su disturbi del comportamento alimentare come la bulimia.
Matteo Clerici




