Troppe bevande zuccherate favoriscono l’ipertensione
26 Maggio 2010
Le bevande zuccherate sono in grado di far salire la pressione, danneggiando così il cuore.
E’ il messaggio di una ricerca dell’Università della Louisiana (USA), diretta dalla dottoressa Liwei Chen e pubblicata su “Circulation”.
La dottoressa ed i suoi colleghi hanno preso in esame i risultati di una ricerca precedente, condotta su 810 adulti (età da 25 a 79), alcuni dei quali con indizi di ipertensione (valori
di pressione tra tra 120/80 e 139/89 mm Hg), altri già colpiti dalla malattia (140/90 e 159/99).
Tutti i volontari consumavano normalmente una media di 300 grammi al giorno di bevande ricche di zuccheri (una quantità pari a un bicchiere) e sono stati sottoposti ad un programma di
riduzione del consumo di tali bibite.
Alla fine, gli scienziati hanno così notato come tutti i soggetti avessero ottenuto una riduzione della pressione sistolica (quella che si registra quando il cuore batte) e della
diastolica (registrata tra i battiti).
Commenta così la dottoressa Chen: “I nostri risultati suggeriscono che la riduzione di bevande zuccherate e il consumo di zucchero può essere una strategia chiave della dieta per
abbassare la pressione sanguigna”. Infatti, i ricercatori sostengono che ridurre il consumo di bevande zuccherate di almeno due bicchiere al giorno ridurrebbe anche la mortalità
d’infarto (-5%) e per ictus (-8%)
Fonte: Chen L et al. “Reducing Consumption of Sugar-Sweetened Beverages Is Associated With Reduced Blood Pressure. A Prospective Study Among United States Adults”, Circulation
2010, doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.109.911164
Matteo Clerici
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