CONTRADDITTORIO di ASSOBIBE: NESSUN NESSO CAUSALE TRA BEVANDE ZUCCHERATE E INCREMENTO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA
26 Maggio 2010
Con riferimento all’articolo pubblicato oggi, Assobibe ci invia un comunicato a commento con preghiera di pronta pubblicazione:
(L’articolo pubblicato su © NEWSFOOD.com – 26/05/2010):
Una ricerca dell’Università della Louisiana, diretta dalla dottoressa Liwei Chen e pubblicata su “Circulation” —-Troppe bevande zuccherate favoriscono l’ipertensione —–“La
riduzione di bevande zuccherate può essere una strategia chiave per abbassare la pressione sanguigna”
( https://newsfood.com/troppe-bevande-zuccherate-favoriscono-lipertensione/ )
Data: 26 maggio 2010 17:49:37 GMT+02:00
A: c.att. Direttore Newsfood.com
Oggetto: Assobibe: NESSUN NESSO CAUSALE TRA BEVANDE ZUCCHERATE E INCREMENTO DELLA PRESSIONE
In riferimento all’articolo appena pubblicato relativo a bevande zuccherate e ipertensione, invio in allegato e di seguito il comunicato di Assobibe, l’Associazione nazionale degli industriali
delle bevande analcoliche.
(Comunicato Stampa Assobibe del 26 maggio 2010 ore 17:49)
NESSUN NESSO CAUSALE TRA BEVANDE ZUCCHERATE E INCREMENTO DELLA PRESSIONE
Gli autori dello Studio dell’Università della Louisiana confermano che non hanno stabilito alcuna relazione tra causa ed effetto legato alle bibite zuccherate e che l’aumento della
pressione arteriosa è causato da una serie di fattori
Roma, 26 maggio 2010
– Assobibe, l’associazione nazionale degli industriali delle bevande analcoliche, ritiene opportuno fare chiarezza sull’affermazione secondo la quale le bibite analcoliche zuccherate
contribuiscono all’innalzamento della pressione arteriosa.
Secondo quanto riportato dai media a proposito dello studio ” Reducing consumption of sugar-sweetened beverages is associated with reduced blood pressare: a prospective study among United
States adults” pubblicato sulla rivista “Circulation”, la riduzione del consumo di bevande zuccherate di almeno due bicchieri al giorno potrebbe far diminuire la mortalità per infarto e
ictus.
“La ricerca – spiega il direttore di Assobibe, David Dabiankov – dimostra che non esiste alcun elemento specifico a supporto del fatto che il consumo di bevande analcoliche zuccherate
comporti un innalzamento della pressione sanguigna, o che, al contrario, la riduzione di tale livello di consumo possa portare a una diminuzione della pressione. Gli autori stessi riconoscono che
il loro studio non stabilisce alcuna relazione di causa-effetto”.
È importante ricordare che lo studio in questione rappresenta un’analisi secondaria di una precedente ricerca svolta per valutare le conseguenze della perdita di peso – conseguita senza
ridurre né eliminare alcun alimento o bevanda specifica – sulla pressione sanguigna.
Questa ricerca rappresenta un’ulteriore conferma del fatto che la perdita di peso sia uno strumento fondamentale per arrivare a una diminuzione della pressione. E perdere peso implica la
diminuzione del totale delle calorie assunte, l’aumento di quelle bruciate o una combinazione delle due.
“È inoltre opportuno – prosegue Dabiankov – tenere in considerazione che oggi il consumatore ha a disposizione un’ampia gamma di scelta attraverso prodotti con zuccheri, a parziale
contenuto di zuccheri e senza zuccheri. Tutti accompagnati da utili informazioni nutrizionali in etichetta, inseriti volontariamente dalle aziende associate proprio per facilitare scelte in linea
con i singoli stili di vita”.
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Assobibe è l’Associazione di Confindustria che rappresenta, tutela e assiste le imprese italiane produttrici di bevande analcoliche.
Redazione Newsfood.com





