ITALIA A TAVOLA 2009, VI° RAPPORTO SULLA SICUREZZA ALIMENTARE (parte 8/10)

ITALIA A TAVOLA 2009, VI° RAPPORTO SULLA SICUREZZA ALIMENTARE (parte 8/10)

Newsfood.com pubblica il documento integrale redatto da MDC  (Movimento Difesa del Cittadino) E LEGAMBIENTE 

Capitolo VI
I CONTROLLI DELLE CAPITANERIE DI PORTO
Fonte: Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto
Ammontano ad oltre 150mila i controlli svolti dalla Guardia Costiera nel settore della sicurezza alimentare. Sotto la lente delle Capitanerie di Porto soprattutto i punti di sbarco, le navi in
mare e la grande distribuzione. In leggero calo rispetto al 2007 il numero dei controlli, sebbene il Corpo segnali per il 2008 “una maggiore sensibilità per le tematiche attinenti alla
tutela dei consumatori (ad esempio mense scolastiche e mense aziendali) che come è noto comporta una attività operativa più mirata in termini di impiego di uomini e
mezzi”.
Vi è stata inoltre “una maggiore attività operativa finalizzata a tutela di specie ittiche (tonno rosso e pesce spada), per le quali la Comunità europea ha stabilito misure
di tutela “speciali” .
Dunque “a fronte di una sostanziale uguaglianza nel numero di controlli, il tipo di attività e i risultati ottenuti – ad esempio in termini di sanzioni pecuniarie applicate – rilevano un’
efficace azione di vigilanza e controllo condotta nel 2008 a tutela dei consumatori e delle specie ittiche soggette a particolare tutela “.

L’attività di controllo ha portato al sequestro di circa 330 mila chili di prodotti ittici e a oltre 5,5 milioni di euro di sanzioni comminate.
E’ sempre l’etichettatura, mancante o errata, la frode principale. Il 41% dei processi verbali emessi dalla Guardia Costiera nel 2008 aveva come oggetto proprio la falsa carta di identità
dei prodotti ittici.
Al secondo posto troviamo la tracciabilità (23%), anche se sempre riconducibile all’etichettatura, e al terzo posto le cattive condizioni igienico sanitarie (19%).
Osservando invece le tipologie dei sequestri emerge un altro dato preoccupante: la frode principale riguarda il ritrovamento di prodotti in cattivo stato di conservazione o comunque inadatti al
consumo umano. In tutto il 2008 sono stati ritrovati oltre 220 mila chilogrammi di prodotto.

Attività della Guardia Costiera 2008
Quantitativo complessivo in kg di prodotti ittici sequestrati:  895.542,3 (2007) 329.102,6 (2008)
Locali per il deposito, la vendita, la lavorazione illegale del prodotto ittico sequestrati: 42 (2007)  6 (2008)
Ammontare complessivo delle sanzioni:  4.858.738 (2007)  5.545.895 (2008)
Fonte: Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto

Tipologie dei sequestri
Tipologie kg
datteri di mare 246
pesce spada tot 8.311,1
pesce spada sottomisura 1.359,5
tonno rosso tot 7.865
tonno rosso sottomisura 4.368
prodotto in cattivo stato di conservazione o cmq inadatto al consumo umano 221.594,5
di prodotto proveniente da frode in commercio 12.411,69
di prodotto proveniente dalla pesca sportiva tot 16.818,5 di prodotto proveniente dalla pesca sportiva sottomisura 261 di altro
prodotto totale 60.672,2
di altro prodotto sottomisura 8.005,75

Operazione “CAPITONE SICURO”
“La più grande operazione a difesa del consumatore che abbia mai coinvolto il mercato ittico”. Così la Guardia Costiera ha presentato i numeri dell’intervento “Capitone sicuro” che
ha coinvolto oltre 3mila uomini per 16.382 controlli che hanno portato al sequestro di più di 184 tonnellate di prodotto ittico.
L’attività si è svolta durante il periodo natalizio, in particolare tra il 12 dicembre 2008 e il 4 gennaio 2009; proprio quando aumenta la domanda di pesce e per i cittadini
è più facile diventare vittime di frodi. 

Ecco i numeri principali di questa operazione:
Uomini impiegati 3.038
Controlli svolti 16.382 Kg di prodotto sequestrato 184.913,80
Reati e illeciti amministrativi scoperti 912 di cui:
frodi in commercio scoperte 99
Casi di sottomisura 37
Casi di cattivo stato e cattiva conservazione 210
Casi di violazione di norme in materia di etichettatura e tracciabilità 566
Sanzioni amministrative comminate 1.197.388,00
54 tonnellate di prodotti ittici congelati scaduti o in cattivo stato di conservazione sequestrato a Bari e altrettante 42 tonnellate di pesce a San Benedetto del Tronto (AP).
Questo è quanto hanno trovato gli uomini delle Capitanerie di Porto indagando nei porti italiani, ispezionando le celle frigorifere dei ristoranti e anche dei mercati.
E ancora: 2 tonnellate di filetti di Pollack d’Alaska (una specie atlantica smerciata per merluzzo) sequestrati a Cetraro (CS) e Molfetta (BA) e circa un quintale di datteri il cui commercio e
consumo è proibito nonché 30 tonnellate di mitili allevati in zone proibite sequestrati a Napoli.

Operazione PESCE DOC
Pescherecci, punti di sbarco, grossisti, mercati ittici, supermercati, pescherie e ristoranti sotto la lente della Guardia Costiera che dal 3 al 7 novembre 2008 ha svolto l’operazione “Pesce
DOC”.
Si tratta di circa 8.500 controlli che hanno portato al sequestro di 21 tonnellate di prodotto di cui 6 in cattivo stato di conservazione e sanzioni per circa 1 milione di euro.
Particolare attenzione è stata posta nei confronti dei ristoranti etnici: un ristorante di cucina cinese, in provincia di Rovigo, dove personale della Capitaneria di porto di Chioggia –
oltre a contestare al ristoratore la mancanza di documentazione dei prodotti ittici – ha constatato le pessime condizioni igienico sanitarie del pescato, avallate dalle competenti Autorità
Sanitarie.
Il ristorante è stato chiuso e il ristoratore denunciato.
Tra i casi più eclatanti segnaliamo: a Vieste (FG) nel reparto pescheria di un centro commerciale è stata scoperta una frode a danno dei consumatori, pesce molva commercializzato
come baccalà. Inevitabile la denuncia e il sequestro del pescato. A Pozzallo (RG) gli uomini della Guardia costiera, durante i controlli presso un centro di deposito e stoccaggio di
prodotti ittici, hanno denunciato i responsabili per frode in commercio e sequestrato 1.137 chili di pesce “brosme” commercializzato, anche in questo caso, come baccalà .
Infine nel porto di Cetraro (CS), durante i controlli ad un peschereccio in transito, sono stati sequestrati 17 pesci spada pescati illecitamente. Solo riguardo il pesce spada, nel corso
dell’operazione ne sono state sequestrate circa 2 tonnellate di prodotto.
Uomini impiegati 2.000
Controlli svolti 8.488 di cui: mercati ittici 954 ristoranti 1259 Kg di prodotto sequestrato 21.000
Verbali elevati 2.172
Casi di cattivo stato e cattiva conservazione 6.000
Sanzioni amministrative comminate (euro) Circa 1.000.000

Operazione FLY FISH “Pesce topo”, specie rara proveniente dall’Atlantico del Nord, spacciato per “Cuoricini di merluzzo” e bianchetti di sardina che poco e niente avevano di italiano
(visto che in certi periodi dell’anno ne è vietata vendita) perché di origine indopacifica. Nell’operazione “Fly Fish” la Guardia Costiera ha concentrato la sua attenzione sui
prodotti importati e sul rispetto delle indicazioni obbligatorie come la provenienza e la frode commerciale.
L’illecito più riscontrato è infatti per etichettatura e tracciabilità: oltre 350 reati scoperti. I controlli sono stati svolti dal 1° al 5 marzo 2009: in soli cinque
giorni sono stati sequestrati ben 63mila kg di pesce per un valore commerciale di 1 milione di euro.

Di seguito tutti i numeri dell’operazione:
Uomini impiegati 2.222 Controlli svolti 7.789 Kg di prodotto sequestrato 63.000
Reati e illeciti amministrativi scoperti 595 di cui:
Illeciti amministartivi per etichettatura e tracciabilità 356
Frodi in commercio scoperte 77
Casi di sottomisura 46
Casi di cattivo stato e cattiva conservazione 116
Sanzioni amministrative comminate (euro) 700.000
Valore commerciale del prodotto sequestrato (euro) 1.000.000

(continua a leggere vedi parte 9/10)

Redazione Newsfood.com  Estratto da : Italia a tavola 2009 VI° rapporto sulla sicurezza alimentare  a cura di MDC e Legambiente  (scarica pdf integrale)

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