ITALIA A TAVOLA 2009, VI° RAPPORTO SULLA SICUREZZA ALIMENTARE (parte 2/10)

ITALIA A TAVOLA 2009, VI° RAPPORTO SULLA SICUREZZA ALIMENTARE (parte 2/10)

Newsfood.com pubblica il documento integrale redatto da MDC  (Movimento Difesa del Cittadino) E LEGAMBIENTE 

I controlli Aziende alimentari, magazzini, ristoranti, mense scolastiche e aziendali, supermercati, punti di sbarco e dogane. Sotto la lente delle forze dell’ordine italiane ci sono tutti i
canali di offerta dell’agroalimentare ai cittadini italiani.
Oltre 28mila le ispezioni svolte dai Carabinieri per la Tutela della Salute nel 2008: attività che ha riguardato soprattutto il comparto della Ristorazione (7.969) e delle Carni e
allevamenti (6.398). 
E’ il settore vitivinicolo, invece, il più controllato dall’Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari: 9.266 ispezioni a cui si aggiungono le circa
6mila per quanto riguarda le qualità regolamentate (VQPRD e IGT). In totale le operazioni svolte dall’ICQ nel 2008 sono state oltre 37mila.

Nel settore ittico le Capitanerie di Porto hanno svolto oltre 157 controlli perlustrando soprattutto le imbarcazioni in mare (38.479) e i banchi della grande distribuzione al dettaglio e degli
ambulanti.
Circa 12mila sono stati invece gli interventi nei mercati ittici e negli stabilimenti destinati alla lavorazione, conservazione e commercializzazione del pesce.
A proteggere le frontiere del nostro Paese ci ha pensato l’Agenzia delle Dogane che ogni anno si confronta con ben 13 milioni di tonnellate di prodotti agroalimentari importati, per un valore di
circa 8 miliardi di euro.

In particolare, i controlli effettuati sulle spedizioni di merce alimentare sono stati 53mila. Ammontano a 1.520 le verifiche svolte dal Corpo Forestale degli ultimi tre anni, di cui 847 nel
2008. Circa mille, invece, le aziende controllate dai Carabinieri per le politiche agricole sia per quanto riguarda il percepimento degli aiuti comunitari che la tutela del consumatore.

I sequestri Solo i Nas hanno sequestrato oltre 34 milioni di chilogrammi di prodotti per un valore di circa 160 milioni di euro (rispettivamente il 142% e il 32% in più rispetto al 2007);
5.866 le infrazioni penali, 49 le persone arrestate e 836 le strutture chiuse per motivi di salute pubblica. Maggiori le cifre dei risultati delle ispezioni svolte dall’ICQ: 181 milioni di euro
di cui 172 milioni nel settore vitivinicolo. L’attività di controllo della Guardia Costiera ha portato invece al sequestro di circa 330 mila chili di prodotti ittici e a oltre 5,5 milioni
di euro di sanzioni comminate.
La frode principale riguarda il ritrovamento di prodotti in cattivo stato di conservazione o comunque inadatti al consumo umano. In tutto il 2008 sono stati ritrovati oltre 220mila chilogrammi di
prodotto. Le importazioni di prodotti del settore agroalimentare ammontano, annualmente, ad oltre 13 milioni di tonnellate per un valore di circa 8 miliardi di euro. Su questa mole di merce
lavora l’Agenzia delle dogane che, nel 2008, ha svolto circa 53.000 ispezioni. Anche i risultati dei controlli dei bagagli al seguito dei passeggeri hanno condotto, nel 2007, al sequestro di
circa 20.000 kg di prodotti di origine animali (carni, prodotti a base di carne, latte e prodotti lattiero caseari).
Le difformità riscontrate nel 2008 nel corso di tali controlli sono state circa 1.200 ed hanno comportato il sequestro di oltre 1.800 tonnellate di prodotti alimentari e carne. Per quanto
riguarda il sistema di allerta comunitario il 2008 ha registrato un aumento delle notifiche ( 3,6%) con 3.040 segnalazioni. La problematica principale riguarda le micotossine, presenti
soprattutto nella frutta secca, e le salmonelle. Da segnalare 58 segnalazioni per la melamina, sostanza al centro di un triste scandalo alimentare. Anche quest’anno è la Cina (con 513
notifiche) il paese da cui provengono i principali prodotti irregolari. Segue la Turchia (311).

Il lavoro del Corpo Forestale ha invece portato all’emissione di 127 sanzioni amministrative per un importo medio pari a 1.125.317 di euro. Rilevante l’operazione “Vendemmia sicura”, iniziata nel
2007 e conclusasi nel 2008. Grazie a questo intervento è stata scoperta un’organizzazione dedita alla sofisticazione dei vini tramite l’uso di acqua, zuccheri, acido cloridrico e
solforico. A seguito dei primi controlli, nel 2008 la polizia giudiziaria ha svolto numerosi ispezioni presso soggetti e cantine ubicate in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria,
Lazio e Puglia, sequestrando circa 140.000 ettolitri di vino e prodotti vinosi sofisticati destinati ai mercati del nord Italia. Circa 200, infine, le violazioni accertate dai Carabinieri per le
Politiche Agricole. Di queste 111 sono penali. Le persone segnalate sono invece 566 e oltre 74 milioni i contributi verificati.

INDICE
CAP. I – L’attività operativa dei Carabinieri per la Tutela della Salute  
CAP. II – I controlli 2008 dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari  
CAP. III – L’Agenzia delle Dogane per la tutela della salute e della sicurezza del cittadino  
CAP. IV – Il Corpo Forestale dello Stato e la tutela della salute dei cittadini   CAP. V – Il sistema di allerta comunitario  
CAP. VI – I controlli delle Capitanerie di Porto  
CAP. VII – L’attività dei Carabinieri per le Politiche Agricole  

PREMIO ITALIA A TAVOLA  
APPENDICE – Il calendario delle frodi alimentari (notizie da agenzie stampa, quotidiana e segnalazioni dalle nostre sedi)  
Dossier a cura di: Silvia Biasotto, Elena Franci, Valentina Santangelo, Daniela Sciarra Copertina: Marco Lovisatti

(continua a leggere vedi parte 3/10)

Redazione Newsfood.com  Estratto da : Italia a tavola 2009 VI° rapporto sulla sicurezza alimentare  a cura di MDC e Legambiente  (scarica pdf integrale)

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