Istituto Zooprofilattico di Torino: Attenti alle zecche!

Istituto Zooprofilattico di Torino: Attenti alle zecche!

Torino – Attenti alle zecche. In questi giorni è partita una campagna di informazione a cura
dell’Istituto Zooprofilattico di Torino finalizzata a informare i cittadini sul pericolo rappresentato da questi piccoli ma insidiosi parassiti. La bella
stagione invita a passare più tempo all’aria aperta, un’abitudine salutare che non deve farci sottovalutare il rischio, seppur contenuto, di essere punti da una zecca.

Tutto quanto serve sapere sulle zecche e le prime cure nel caso di punture, è illustrato in un dépliant diffuso attraverso le Asl piemontesi, con il patrocinio della Regione
Piemonte. Inoltre il nostro Istituto, in collaborazione con la Facoltà di Veterinaria di Torino e con l’Asl di Verbania, sta effettuando un monitoraggio sulla diffusione di questi
artropodi vettori in Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta. Le zecche vengono raccolte dall’ambiente e dagli animali, identificate e sottoposte ad analisi biomolecolari per la ricerca di patogeni
responsabili di malattie trasmissibili all’uomo.

Ma vediamo di approfondire l’argomento. Le zecche completano il proprio ciclo di sviluppo cibandosi del sangue di ospiti domestici e selvatici e solo occasionalmente parassitano l’uomo.
L’infezione nell’uomo è legata ai periodi di maggiore attività delle zecche con un numero più elevato di segnalazioni proprio dalla primavera all’autunno.

Le zecche vivono in zone collinose e montane, al di sotto dei 1000 metri di altitudine, e  prediligono il sottobosco umido e ombreggiato. Sono responsabili della trasmissione di molte
malattie sia agli animali sia all’uomo, come la Malattia di Lyme, Encefalite da zecche, Febbre Bottonosa del Mediterraneo, Tularemia e Febbre Q.

Il mezzo più efficace per prevenire l’infezione è evitare il morso delle zecche prendendo alcune precauzioni, quali l’uso di repellenti e di abbigliamento idoneo, come scarpe
chiuse, pantaloni e maniche lunghe quando si effettuano escursioni.

Le zecche infette possono trasmettere l’agente patogeno dopo 24-48 ore dal morso motivo per cui è buona norma procedere all’estrazione precoce della zecca facendo attenzione a rimuovere
anche il rostro. Per l’asportazione è sconsigliato l’utilizzo di sostanze oleose o alcool in quanto possono provocare il rigurgito di sangue e di eventuali patogeni da parte della zecca
stessa.

Informazioni dettagliate sul progetto e istruzioni utili per difendersi dalle zecche si possono ottenere scaricando gratuitamente la brochure dal nostro sito www.izsto.it.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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