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Intervista a Federico Gordini, presidente Milano Food Week (Video)

Intervista a Federico Gordini, presidente Milano Food Week (Video)

By Redazione

Giugno 2010
Incontriamo a Milano Federico Gordini presidente di Milano Food Week, manifestazione enogastronomica che da sabato 5 a domenica 13 giugno 2010 verrà ospitata a Milano per la seconda
edizione in uno scenario in cui, dopo la settimana della Moda e quella del Mobile e del Design, il capoluogo lombardo sarà il palcoscenico del festival italiano del gusto, con un percorso
di iniziative enogastronomiche speciali e d’eccellenza in un itinerario composto da negozi, locali, ristoranti e gallerie lungo le più importanti vie della città.

Com’è nato questo progetto?
Tutto è nato da un’idea di 3 ragazzi al di sotto dei 30 anni d’età, che hanno capito che ci sono le occasioni per cambiare e per fare concretamente qualcosa d’importante per una
città come Milano, che ha vinto l’Expo 2015, scegliendo uno degli argomenti più importanti del made in Italy, che si chiama food.

Con entusiasmo e grande passione abbiamo elaborato e tradotto questo concetto che con l’esperienza del “Fuorisalone” del Mobile di Milano, momento di grande festa e di coinvolgimento di una delle
fiere più importanti a livello internazionale per l’arredo e il design, si è concretizzato in una “settimana food experience” molto milanese, conviviale e celebrativa del cibo e del
bere rigorosamente italiano.

Milano Food Week ha costruito un percorso che quest’ anno celebra la sua seconda edizione, manifestazione molto arricchita rispetto all’anno scorso, che ha comunque visto partecipare più
di 180.000 persone, con un palinsesto di grande rilievo e con eventi multi settori di grandissima qualità, che vanno dall’inaugurazione all’Acquario Civico, luogo per noi molto simbolico
in quanto unica struttura rimasta dall’Expo 1906, fino ad arrivare ad avvenimenti con contenuti straordinari come l’evento al Cenacolo Vinciano del 9 giugno, fino ad arrivare a momenti molto
importanti di degustazione che coinvolgeranno 6 delle più importanti vie e zone più commerciali della città, i Navigli, Brera, Garibaldi, Paolo Sarpi, Buenos Aires e
Lorenteggio, dove le vie si caratterizzeranno attraverso i negozi, che dedicheranno le loro vetrine a promuovere i prodotti dell’agroalimentare.

Questo percorso, ideato da Milano Food Lovers, associazione che porta avanti il percorso della cultura della nutrizione e della conoscenza del mondo vinicolo per Milano Food Week, si chiama
“Enopass” e consentirà a chi si iscriverà a Milano Food Lovers, con un contributo di soli 10 euro, di ricevere in omaggio un calice da degustazione con la relativa tasca realizzato
appositamente per l’evento, per partecipare a tutte le degustazioni previste per tutta la durata dell’evento.

Con un contributo di 15 euro si potrà ottenere la tessera Gold, che oltre a quelle previste include una degustazione sul tram di Milano Food Week, TasteMi Tram (le degustazioni in
vettura), originale iniziativa che consentirà ai viaggiatori in un percorso di mezz’ora, dalle 18 alle 23.30 di ogni giorno dell’evento, di degustare 4 vini diversi, offerti dai sommelier
di bordo, e di vivere una dimensione nuova e diversa dell’esperienza del mezzo pubblico più tradizionale caratteristico della nostra città. Il leitmotiv di Milano Food Week è
l’accostamento di più settori diversi, una vetrina di un negozio di moda dedicata a un prodotto vinicolo è il simbolo della Milano che accoglie l’expo 2015.

Milano capitale della moda e del design, adesso anche del food?
Da qui al 2015 è un percorso ancora molto lungo e ritengo che lo sviluppo della tematica oltre ad essere
affidato alle iniziative istituzionali debba anche trovare una grande riposta nel mondo privato, Milano Food Week ne è una dimostrazione.

Penso che l’obiettivo sia quello di caratterizzare sempre di più questa città per uno dei maggiori punti di forza rappresentata dalla più grande e inimitabile eccellenza del
made in Italy, che è appunto il cibo. Prima Milano si caratterizzerà per diventare il palcoscenico del food italiano prima potrà accreditarsi per diventare il teatro di tutto
il mondo dell’alimentazione di questi 181 paesi, che parteciperanno a quello che sarà ricordato nella storia come il più grande evento internazionale in Italia, l’Expo 2015.

Riflettere sull’alimentazione è un fatto molto interessante soprattutto in una realtà come Milano, dove sembra che non si abbia mai il tempo di fermarsi, una città sempre
molto di corsa in cui l’unico momento di stasi sembra essere quello dell’ aperitivo. E’ un palinsesto molto forte e frenetico, per questo abbiamo inserito tante attività che portano
l’arte, la cultura,la scienza a confrontarsi su questo tema, con la speranza e l’ambizione che siano dei veri messaggi di una maggiore consapevolezza italiana ed internazionale di tutto quello
che rappresenta il mondo del cibo oggi. Ci auguriamo di capire come ottimizzare le nostre risorse e le attività per aiutare gli altri paesi e riuscire a sviluppare una maggiore coscienza
in un ottica di salvaguardia della salute, e rappresentare così  un esempio che ci contraddistingua fra i paesi più sviluppati ed abbienti.
 
Alimentazione è benessere?
Milano Food Week sposa il concetto importantissimo che è il benessere, in quanto manifestazione volta alla ricerca di attenzione e sensibilità anche a questo criterio e a questo
tipo di valutazione. Siamo la prima manifestazione che all’interno del kit di degustazione Enopass inserirà una scheda in cui dettaglierà effettivamente quello che è il
contenuto alcolico delle dosi di vino che vengono servite durante le degustazioni.

Riteniamo che il benessere non sia solo una tendenza, ma soprattutto una necessità per un paese che ha tanto da offrire in termini alimentari. Per questo nella nostra manifestazione
abbiamo deciso di promuovere dei progetti, in parte già esistenti, come il “Menu di Lunga Vita”, realizzato da Epam (associazione pubblici esercizi milanesi) in collaborazione con
Agrimercato e con l’assessorato alla Salute, rappresentato da Paolo Landi di Chiavenna, che hanno creato un percorso con i menù con “i colori della salute”.

C’è bisogno di maggiore consapevolezza, di acculturarsi e di capire,così abbiamo realizzato degli appuntamenti aperti al pubblico, con un ciclo di convegni legati a questo
argomento, ideati da Rossella de Focatiis e realizzati da Erredieffe per Milano Food Week, che si svolgeranno da sabato 5 a lunedì 7 presso l’Acquario Civico, in collaborazione con
l’associazione Sapore del Sapere, durante i quali moltissimi esponenti del mondo della nutrizione, della medicina e non solo, si confronteranno sulla salute, sul benessere e sull loro legame con
la cucina e l’alimentazione: “La salute in cucina” “La natura informa” “Mantenersi giovani a tavola”.

Milano Food Week come manifestazione pubblica ha un dovere civico, per il futuro ci sono molti altri progetti in cantiere per analizzare meglio le problematiche legate a cibo e benessere, come un
progetto legato al riso, alimento per eccellenza nell’aperitivo milanese. Credo che sia importante analizzare il criterio più che l’oggetto, perché non è il non bere o il non
mangiare che è fondamentale, ma è il come farlo, con un senso e un ‘organizzazione mentale in un’ottica di evitare di nuocere a se stessi esagerando. A volte i fattori non sono
solo quantitativi, ma anche di accostamento di tanti alimenti diversi, che se pensiamo in un aperitivo sono molto frequenti. Ritengo fondamentale che anche in eventi come Milano Food Week si
possano conoscere temi di attualità come le intolleranze alimentari o aspetti più delicati delle patologie vere come la celiachia. Per il secondo anno collaboriamo con AIC,
(Associazione Italiana Celiachia) e con alcune strutture di alimentazione, che applicano cucina e gelateria senza glutine, per far scoprire alle persone che già soffrono di questa
malattia, ma anche al pubblico, che c’è un modo per riuscire comunque ad apprezzare la buona cucina e a godersi i sapori della vita.

Come vedi il binomio arte e cibo?
E’ un rapporto fortissimo e biunivoco fra questi due elementi, perché l’arte è nel cibo e il cibo è nell’arte. Noi enfatizziamo un’opera in particolare, che secondo il mio
modo di vedere è l’opera d’arte per eccellenza, il Cenacolo Vinciano, un momento del convivio rappresentato in maniera eccelsa.

Il cibo, in quanto elemento della vita quotidiana, è presente in una quantità di opere di qualunque periodo e sarebbe troppo lungo descriverle tutte. Il cibo è presente non
solo nell’arte del passato, ma anche in quella del presente, nell’arte contemporanea. In Milano Food Week inseriamo un progetto molto interessante chiamato FeedMiart (il percorso di degustazione
culturale), un itinerario in 10 fra le gallerie più importanti di Milano, che realizzeranno nel loro interno delle mostre dedicate alla tematica del cibo, e il tutto culminerà in
una festa evento notturno alla galleria Visionnaire di Milano, il Visionnaire Art Party (l’evento d’arte a tema food), in collaborazione con Fabbricaeos, dove saranno messe in mostra 10 opere di
artisti, che lavorano con il cibo, come un artista che lavora con il pane tostato e che fa delle opere meravigliose.

L’arte esplora il cibo in tantissime sue forme e una di queste è il cinema, per questo abbiamo creato la rassegna FeedMicinema (la maratona dei film in cucina), che l’ anno prossimo
diventerà un vero festival cinematografico, in cui inseriremo i 5 film che parlano di cibo, con uno spazio dedicato al pubblico in cui ci saranno dei convegni dove critici cinematografici
molto importanti si confronteranno con il mondo dell’enogastronomia sul ruolo dell’alimentazione nella cinematografia.

Un tuo ricordo di un cibo speciale?
Gli odori di casa, gli odori della mia nonna che cucinava e della mia mamma che le era vicino, gli odori semplici dell’infanzia che ti rimangono dentro per sempre e che rappresentano un senso di
appartenenza.

Il food è convivio, è domenica, quell’odore e quel sapore dei piatti che vengono cucinati sapientemente e con un tempo di preparazione che non è del tutto breve , che
è un po’ contrario a quello che capita nella vita di tutti i giorni, in cui presi dalla frenesia consumiamo cose molto veloci e con poca personalità.

Ecco il bello del food è che per ognuno di noi l’idea del cibo è rappresentata da concetti estremamente diversi, dobbiamo cercare di accoglierli e conoscerli tutti, perché la
nostra esperienza aumenterà sempre di più come la conoscenza del mondo del cibo di tante culture e di tanti paesi diversi.
Milano Food Week – info@milanofoodweek.com

Mascia Maluta – Redazione Newsfood.com+WebTV

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