Allarme “Dieting”: la dieta come una droga

Allarme “Dieting”: la dieta come una droga

22° Congresso Nazionale ANDID “Nuovi orizzonti professionali del Dietista: tra ambiente, salute pubblica, percorsi assistenziali integrati e interprofessionalità”-
Milano, 20-22 maggio 2010 Centro Congressi Hotel Marriott
Ha inaugurato a Milano il 22° Congresso Nazionale ANDID (associazione nazionale dietisti), che si svolgerà dal 20 al 22 maggio nel Centro Congressi dell’Hotel Marriott, che ha per
titolo “Nuovi orizzonti professionali del Dietista: tra ambiente, salute pubblica, percorsi assistenziali integrati e interprofessionalità” e al quale parteciperanno numerosi dietisti e
medici specializzati in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica, Medicina Interna, Igiene degli alimenti e della Nutrizione, Pediatria, Cardiologia e Psichiatria.
L’evento è organizzato dall’ANDID, associazione fondata nel 1985, che oggi ha oltre 1000 associati, con lo scopo principale di tutelare e promuovere la figura professionale del dietista,
ed è patrocinato dal Ministero della Salute, dalla Regione Lombardia, dall’Università degli Studi di Milano e dalle principali associazioni dei medici e dietisti italiani.
Nei 3 giorni full immersion si articoleranno diversi gruppi di lavoro, a seconda dei temi e delle specializzazioni affrontate, verranno assegnati diversi crediti ECM (educazione Continua in
Medicina), 10 per la professione del Dietista, 9 per quella del Medico e saranno riconosciuti 4 punti ASDD (Associazione Svizzera dei Dietisti), i contributi scientifici (sono previsti due premi
riservati ai Dietisti per contributi scientifici giudicati dal Comitato Tecnico Scientifico dell’ANDID) e un premio ANDID alla miglior tesi di laurea in dietista, che verrà consegnata
durante una cena di gala il 21 maggio 2010.
Durante tutto il periodo del congresso sarà allestita nel salone Le Baron dell’Hotel Marriott un’ interessante mostra commerciale con tutte le novità in tema di prodotti alimentari
dietetici ed integratori specifici, presentati dagli esperti delle principali aziende italiane e multinazionali operanti nel settore.  
(II) Allarme “Dieting”: la dieta come una droga, incapaci di smettere a causa del fai-da-te
Gli esperti ANDID preoccupati “Il 70% delle adolescenti è perennemente a dieta, in modo spesso scorretto e per questo non riesce a smettere”.
No ai troppi divieti, sì ad una alimentazione sostenibile e piacevole, attenta alle emozioni e al gusto.
Essere sempre a dieta senza riuscire a smettere, fino a rischiare crisi di astinenza e senza perdere peso in modo corretto e duraturo.
E’ questo il nuovo volto della dipendenza moderna, soprattutto degli adolescenti, ma non solo.
In termini tecnici si chiama “dieting” ed è strettamente legato alla purtroppo famosa “sindrome da yo-yo”, frutto spesso del fai-da-te, in cui si perde peso con una dieta restrittiva, ma
se ne riprende (e anche di più) durante la fase di “disinibizione”, al punto di creare un circolo vizioso continuo, che sfocia in una vera e propria dipendenza.

L’allarme proviene dagli esperti riuniti al 22° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), che mettono in guardia:  il 70% delle ragazze è a dieta, ma non
sempre la segue in modo corretto, rischiando di trasformare un leggero sovrappeso in livello di peso più gravi e contribuendo ad incrementare i casi di obesità, che in Italia
toccano il 33,4% della popolazione (3° Rapporto per l’Obesità in Italia) e costa 11 miliardi di euro l’anno allo Stato.
Ma soprattutto rimane la frustrazione: il fisico si adatta alla condizione di ristrettezza bruciando meno calorie, non si arriva mai al risultato auspicato, perché si punta al risultato
immediato.
Una dieta che funziona, al contrario di quanto si pensa, invece, non deve essere austera, ma “sostenibile e piacevole”, attenta anche al lato emotivo e alla gratificazione, così come
raccomandato dall’American Dietetic Association.  
“Il dieting – spiega Giovanna Cecchetto, Presidente ANDID – è la tendenza a sentirsi costantemente in obbligo di stare a dieta, spesso frutto del fai-da- te, senza buon senso, che porta a
diete iniziate e mai finite, incostanti e mal strutturate, che creano la sindrome da yo-yo, causa numero uno della dipendenza.
La dieta drastica è basata sulla rinuncia e sulla classificazione dei cibi in ‘permessi’ e ‘proibiti’ e in quanto tale è supportabile per  poco tempo.
Spesso infatti la rinuncia si espande a un’ampia gamma di alimenti necessari, come il pane e la pasta, il risultato è quello di ‘affamarsi’, con una voglia incontrollata dei cibi
più temuti e la difficoltà a contenerne la quantità.
Da queste perdite di controllo dipendono circoli viziosi emotivi come sensi di colpa, ansia e scarsa stima di sé, che portano alla ricerca del cibo e alla rottura della dieta, col
risultato di riprendere peso e rimettersi a dieta.”
“Una dieta ultrarigida – precisa Giorgio Bedogni, coordinatore dell’Unità di Epidemiologia clinica al Centro Studi Fegato di Trieste – non è sostenibile e viene abbandonata
presto.
Spesso ci si indirizza verso alimenti che non saziano, eliminando invece il pane o la pasta, niente di più sbagliato. Si deve imparare a mangiare e a fare attività fisica, come
muoversi e camminare ogni giorno.
Così si può mangiare di più e si perde peso”.
“Non si deve togliere – afferma Ambra Morelli, responsabile ANDID Lombardia e dietista alla clinica San Carlo di Paderno Dugnano (Milano) – ma piuttosto inserire nella dieta alimenti in modo
corretto, equilibrato e vario.
Non si deve ovviamente mangiare tutto insieme, ma saper scegliere come alimentarsi senza escludere nulla.” “Per superare la dipendenza – conclude Giovanna Cecchetto – non si deve essere legati al
grammo e allo schema fisso, ma puntare sul risultato a medio-lungo termine, acquisendo capacità di gestire voglie, tentazioni e situazioni difficili, come occasioni sociali e impegni di
lavoro, con consapevolezza e strategie vincenti da attuare nella quotidianità.
Meglio affidarsi ad un professionista esperto, che sappia valutare abitudini alimentari e di vita scorretti, ma anche gusti, preferenze e gli aspetti emotivi legati al significato che il cibo ha
per ognuno di noi”.  

Mascia Maluta
Newsfood.com

(Riportiamo il Comunicato stampa):
20 maggio “Aspettando l’Expo. Nutrire il pianeta… come?”
“L’UTILIZZO RAZIONALE DELLE RISORSE CI SALVERÀ”
IL CONGRESSO DEI DIETISTI SI APRE AL PUBBLICO
Marriott Hotel – Viale Washington – ore 10/13
 
Milano – I dietisti, per primi tra i professionisti impegnati nel campo della nutrizione e della dietetica, partecipano con il proprio contributo professionale alle esperienze avanzate verso
l’utilizzo razionale delle risorse alimentari e la tutela dell’ambiente. E di progetti ce ne sono davvero molti. Per esempio il ‘progetto italiano della canapa’, cioè la
valorizzazione di una materia prima pulita e disponibile per molti usi, dai tessuti alla carta; o quello per trasformare i rifiuti in risorsa energetica, o, ancora, quello per dimostrare che la
salute in cucina non dipende solo dal cibo ma anche dagli strumenti con cui si cucina. Poi troveremo la sicurezza alimentare, la ristorazione scolastica, l’ospedale a misura di bambino in
collaborazione con l’azienda ospedaliera Meyer di Firenze, la qualità del cibo biologico, e l’incontro “cucinando s’impara”. Sono questi gli argomenti che terranno banco ad “Aspettando
l’EXPO. Nutrire il Pianeta… Come?”, il convegno di apertura, dedicato ai cittadini, nell’ambito del XXII Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID). La sessione
vedrà la partecipazione di enti locali, istituzioni pubbliche ed aziende attualmente impegnate, in collaborazione con ANDID, nella tutela della salute e del benessere dei cittadini con
l’obiettivo di rendere sempre più visibile la professione del Dietista e le sue competenze nella prevenzione e tutela della salute. L’appuntamento è per la mattina del 20 maggio, a
partire dalle 10 al centro congressi dell’Hotel Marriot. L’ingresso è libero.

 
“Quando abbiamo organizzato questo nostro ventiduesimo congresso – dichiara la presidente, Giovanna Cecchetto – avevamo già chiara la convinzione che fosse necessario aprirne
una parte ai cittadini. Crediamo infatti che il compito dell’Associazione Nazionale Dietisti, ma anche di tutti i professionisti della salute, sia quello di sostenere e facilitare l’adozione di
stili di vita orientati al benessere nel suo significato più ampio, attraverso il recupero di un atteggiamento di ‘cura’ verso l’alimentazione, di attenzione verso i cibi, attuabile
mediante una riflessione consapevole sulla loro origine, sul loro percorso e sul loro, perché no, destino: dal campo alla tavola, o meglio, troppo spesso, al bidone della spazzatura. L’uso
razionale delle risorse e dei cibi è infatti fondamentale”.

Uno degli appuntamenti più curiosi per i bambini sarà quello della ‘fattoria didattica’ e delle ‘cene giocose’, in cui l’azienda vincitrice dell’Oscar Green 2009 per lo
sviluppo locale (Oasi Agrituristica di Baugiano), presenterà i suoi progetti per recuperare le tradizioni e le buone prassi delle nostre radici contadine, riavvicinando i bambini e le
famiglie alla campagna che è all’origine dei prodotti che consumiamo ogni giorno. Inoltre, grazie alla collaborazione con Ballarini, si dimostrerà che la salute in cucina non
dipende solo dal cibo ma anche da utensili ecologicamente buoni. Verrà inoltre presentato  “cucinando s’impara”, programma, con altri, legato al progetto di cultura alimentare per
l’infanzia, fondamentale per valorizzare i temi della corretta alimentazione e dell’eco-sostenibilità ambientale.

 
 
Il programma vedrà l’intervento di:
 
•Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, Firenze
•Ballarini
•CNSA Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare
•Comitato Regionale Lombardo, Unione Nazionale Consumatori
•Italgraf-RaggioVerde
•Novamont
•Oasi Agrituristica Baugiano
•Ufficio Diritto allo Studio, Comune di Quarrata

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