Figlia delle scimmie: la malaria arriva da uno scimpanzé

Figlia delle scimmie: la malaria arriva da uno scimpanzé

L’ origine della malaria è da ricercarsi nel passaggio di specie accaduto in Africa 5000 anni fa, quando uno scimpanzé trasmise la malattia agli uomini.

Questo è il risultato di uno studio di Irvine-Università della California pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences. Per gli scienziati, tale migrazione
(riguardante il parassita della malaria falciparum, il ceppo più mortale per gli uomini) sarebbe dovuta alle punture delle zanzare.

I ricercatori sono arrivati a tale conclusione esaminando vari ceppi del parassita, trovati nel sangue di scimpanzé del Camerun e della Costa d’avorio. La mappatura del genoma ha poi
evidenziato come il ceppo della malaria degli scimpanzé è legato tutti i ceppi del parassita della malaria negli uomini compreso il falciparum, il più pericoloso di tutti,
responsabile dell’ 85% dei decessi.

Prima del lavoro degli studiosi americani, l’origine della malaria era avvolta nel mistero. Ora, grazie alle nuove informazioni, la lotta per la salute umana potrebbe fare dei notevoli passi
avanti. Non solo infatti la creazione di vaccini antimalarici è più vicina la ricerca potrebbe servire come base per combattere malattie come l’influenza suina e l’influenza
aviaria.

Commenta così il dottor Francisco Ayala, biologo e coautore dello studio: “Adesso la malattia negli uomini è diventata resistente a molti farmaci. La speranza è che la
nostra scoperta ci porterà alla creazione di un vaccino”.

La malaria ogni anno colpisce 500 milioni di persone e ne uccide circa un 1 milione e mezzo.

Matteo Clerici

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