Inghilterra, stretta sul trasporto aereo: stop ai sospetti malati d’ influenza suina

Inghilterra, stretta sul trasporto aereo: stop ai sospetti malati d’ influenza suina

L’ Inghilterra aumenta il livello di difesa contro il virus H1N1 e lo fa tentando di rendere sicuri i propri aeroporti.

Le compagnie aeree British Airways e Virgin Atlantic hanno autorizzato gli addetti al check-in a controllare lo stato medico dei passeggeri, fermando quelli sospetti.

Le due aerolinee, in un intervista al Times, hanno sottolineato come, prima di ammettere a bordo individui con potenziali sintomi di contagio, i loro dipendenti hanno l’ ordine di
consultare un medico.

Il portavoce della British Airways ha ribadito che “Il nostro personale è addestrato a riconoscere i sintomi della nuova influenza o di altre malattie contagiose. Il personale
può rivolgersi ad un medico e a chi è affetto da nuova influenza non verrà concesso di viaggiare”
e si registrano già i primi casi di passeggeri respinti.

L‘ Association of British Insurers ha fatto sapere che chi sarà costretto da tali misure a non imbarcarsi sarà coperto dall’ assicurazione.

In ogni caso, chi decide di volare dovrà accettare ulteriori controlli anche all’ arrivo.

Stati come Cina o Thailandia hanno già munito i funzionari pubblici di scanner di controllo della temperatura corporea, in grado di identificare alterazioni di temperatura dovuta a
febbre od influenza.

Il sistema di precauzione della Gran Bretagna contro una malattia che, nelle peggiori previsioni provocherà circa 65.000 morti, si spinge ad vietare le vacanze studio.

Il campus del King’s College nel quartiere di Hampstead, che ha ospitato i 50 studenti italiani contagiati dal virus (ora rientrati in patria guariti) non accetterà più
ospiti fino all cessato allarme.

Lo ha riferito Gabriele Faja responsabile del centro per la EAC Language Schools che ha anche aggiunto come “Non accettiamo più ragazzi e, una volta partito l’ultimo gruppo
domenica prossima, il centro verrà chiuso e disinfestato a fondo”.

Riguardo all’ Italia le autorità fanno sapere di osservare la situazione con “la massima attenzione”, ma di non avere per ora imitare i colleghi inglesi ponendo limiti al
trasporto aereo.

Nello Stivale le precauzioni si limitano alla distribuzione di opuscoli informativi per i viaggiatori diretti verso Usa, Gb e Messico e all’ attivazione (da parte dell’ ENAC) un canale
sanitario, a Roma e Malpensa, per dare eventuale assistenza a chi lo richiedesse.

Tale linea di azione non soddisfa il Codacons, che in una nota sottolinea la necessità di misure più decise contro l’ influenza suina.

Sull’ argomento, il presidente Carlo Rienzi afferma come “E’ necessario adottare misure per evitare lo scoppio di una vera e propria epidemia nel nostro Paese.

Gli addetti agli scali nazionali devono segnalare passeggeri in arrivo o in partenza che mostrino segnali di influenza, e verso costoro devono essere adottati provvedimenti a tutela della
salute collettiva, quali il divieto di imbarco a bordo dei velivoli, fino alla quarantena per chi atterra negli aeroporti italiani”.

Matteo Clerici

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