Influenza Suina: Italia, dubbi sull’ inizio delle scuole. Intanto, nuovi casi di malattia

Influenza Suina: Italia, dubbi sull’ inizio delle scuole. Intanto, nuovi casi di malattia

L’ influenza suina potrebbe causare lo slittamento della data d’ inizio delle scuola.

Questa l’ ipotesi che emerge dalle dichiarazioni, per quanto caute e perfino contrastanti, dei politici italiani.

Il primo ad introdurre l’ argomento, pur sottolineando come ad oggi non ci siano né necessità impellenti né decisioni definitive, è stato il Viceministro della
Salute, Ferruccio Fazio.

Fazio ha dichiarato come “Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell’unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare siedono
infatti anche i rappresentanti del ministero dell’Istruzione. Al momento, non vi è alcuna decisione in merito, poiché in Italia l’epidemia di grandi dimensioni non è ancora
arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito. (Tuttavia) dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte”
.

Successivamente, è arrivata una dichiarazione del Ministro dell’ Istruzione, Mariastella Gelmini.

Sulle possibili precauzioni contro la pandemia, la Gelmini ha puntualizzato come, seppur il Ministero segua con attenzione tutti i possibili sviluppi, “Al momento non è previsto
nessun rinvio dell’apertura delle scuole…faremo tutte le verifiche necessarie. anche se al momento la situazione non preoccupa. È giusto, comunque, che i ministeri dell’Istruzione e
del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema”
.

A questo proposito, il Governo ha creato una task-force composta dal Ministero dell’ Istruzione, quello della salute ed un unità di crisi del Ministero del Welfare.

La pietra tombale (quantomeno presunta) sulla questione è stata una nota Ufficiale del Ministero della Salute.

In essa si legge come “in merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell’apertura delle scuole a causa dell’influenza AH1N1, si precisa che
nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta
collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione”
.

Balletto delle dichiarazioni a parte, le autorità ritengono probabile un peggioramento della situazione a partire da Agosto.

Tale mese, con la fine delle ferie di massa, vedrà il rientro di numerosi vacanzieri, tutti potenziali portatori del virus H1N1, specie quelli di ritorno da zone “calde”.

Ciò poi evolverà nel picco di settembre considerato il momento cruciale in cui il sistema sanitario italiano (ed indirettamente, quello dell’ OMS) sosterrà il primo vero
esame.

Gli addetti ai lavori indicano due potenziali fattori di rischio su tutti: una durata prolungata ed una mutazione del virus, che lo renderebbe più letale.

Contro ogni potenziale dubbio, è stato attivato il numero verde 1500 (attivo dal lunedì al venerdì, orario 8.00-18.00), destinato ai cittadini.

Intanto, aumenta il numero di ammalati in Italia.

Quasi tutti cittadini al ritorno da viaggi all’ estero: 9 ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra, un 30 tornato dalla Spagna, una 14enne arrivata dagli Usa.

Unica eccezione “indigena” un 67enne di Filignano.

Per oggi è anche previsto lo sbarco dei 50 studenti, in vacanza studio a Londra, tra cui sono stati registrati possibili casi d’ influenza A.

I medici fanno sapere che, allo stato attuale, nessuno dei casi desta particolari preoccupazione e tutti sono sottoposti al trattamento standard con Tamiflu.

Matteo Clerici

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