Influenza A, la differenza è data da alcuni anticorpi

Influenza A, la differenza è data da alcuni anticorpi

Per alcune persone, l’influenza A è una malattia relativamente innocua. Per altri, invece, la pandemia si trasforma in un serio problema di salute.

La differenza potrebbe stare nella quantità di una classe specifica di anticorpi, gli “IgG2,” facente parte del sistema immunitario.

A sostenerlo, una ricerca dell’Austin Health (un network di tre ospedali a Melbourne) diretta dalla dottoressa Lindsay Grayason, specializzata in malattie infettive, e presentata alla
conferenza annuale della IAAC (American Society for Microbiology) di San Francisco.

La dottoressa Grayson ed i suoi collaboratori hanno studiato la storia clinica di alcune donne incinte malate, scoprendo come, nei soggetti colpiti più gravemente dall’influenza suina, i
livelli di “IgG2” fossero bassi. Gli studiosi sottolineano come tali particolari anticorpi siano in grado di potenziare sia la risposta dell’organismo sia l’azione del vaccino contro il virus
H1N1.

Spiega la dottoressa Grayson: “E’ la prima volta che viene riscontrata una vera relazione tra influenza e deficit immunitario. Pensiamo di aver scoperto qualcosa di veramente interessante, che
potrebbe rappresentare una nuova arma per combattere il virus H1N1 e impedire gravi complicazioni”. Detto questo, la Grayson ammette i limiti settoriali dello studio ma specifica: “Riteniamo
tuttavia che i nostri risultati, anche se ottenuti solo dall’analisi delle donne incinte, possano estendersi anche ad altre condizioni di salute”

Matteo Clerici

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