Influenza A, non tutte le mascherine sono utili

Influenza A, non tutte le mascherine sono utili

Una delle immagini più comuni della corrente epidemia d’influenza A sono le folle di persone dotate di mascherine  chirurgiche protettive.

Ma tali strumenti potrebbero essere in maggioranza inutili: solo un tipo di mascherina, infatti, è in grado di bloccare la trasmissione del virus H1N1 per vie aeree.

Questo è il risultato di una ricerca dell’Università del New South Wales (UNSW), condotta dal dottor Raina McIntyre e presentata all’Interscience Conference on Antimicrobial
Agents and Chemotherapy, svoltasi a San Francisco dal 12 al 15 settembre 2009.

Gli studiosi hanno analizzato l’attrezzatura (con particolari attenzione alle mascherine) di 24 ospedali e di 1936 specialisti della Sanità a Pechino.
Essi hanno così scoperto come l’unico modello che offra una qualche difesa dall’influenza suina è la mascherina professionale N95. Tale modello, già consigliato dal
Ministero della Salute italiano ai tempi dell’influenza aviaria, ha una percentuale di difesa del del 75% contro i virus influenzali e del 56% contro le infezioni virali respiratorie in
genere.
Tutti gli altri modelli, comprese le comuni maschere verdoline, sono pressoché inutili.

La squadra di ricercatori australiani conclude così come, data la virulenza dell’influenza A, dovere del personale medico e paramedico è proteggersi per assicurare a sé
stessi ed al pubblico la massima efficienza possibile. E ciò passa dall’utilizzo delle mascherine N95.

Matteo Clerici

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