Influenza A. In Lombardia, è rebus dei vaccini

Influenza A. In Lombardia, è rebus dei vaccini

Tutto da rifare? È possibile vaccinarsi contemporaneamente contro l’influenza A e contro l’influenza stagionale, basta scegliere due braccia diverse.

A dirlo, un ordinanza del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che sta creando qualche problema alla regione Lombardia.
Le autorità sanitarie di Milano avevano infatti raccomandato, circa due settimane fa, di fa trascorrere circa 30 giorni da un vaccino all’altro. Per le categorie a rischio, inoltre,
bisogna porre 4 settimane tra il vaccino contro l’influenza stagionale e quello contro il virus H1N1.

Ora, la Regione dovrà adeguarsi, ma rimane un po’ d’imbarazzo.

“Ci adegueremo;è una valutazione scientifica di pochi giorni fa, non potevamo conoscerla”, afferma Carlo Lucchina, direttore generale dell’assessorato regionale alla Sanità; gli
da eco l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani: “È normale che in questa fase le indicazioni siano fluttuanti, la scienza è dinamica”. Meno diplomatico Vito Pappalepore
segretario della FIMMG (sindacato dei medici di famiglia), che fa notare come la confusione applicata a 1,4 milioni di cittadini (lavoratori dei servizi essenziali e malati cronici) non aiuta i
sanitari: “A medici e pazienti le informazioni arrivano troppo in ritardo la gente non sa cosa fare”.

Intanto, è mistero sulla data di partenza della vaccinazione anti influenza suina.

Il viceministro Fazio “oscilla” tra il 15 di ottobre ed il novembre. Le autorità lombarde aspettano la consegna fisica delle dosi di vaccino ed, intanto, rifiniscono il loro piano anti
pandemia. Esso si articolerà in tre fasi: le prime dosi, per il personale sanitario e della protezione civile, poi la somministrazione alle categorie a rischio, specie i malati
cardiovascolari, polmonari e tumorali oltre alle donne incinte dopo il terzo mese.

Ed è proprio la terza fase a lasciare qualche perplessità. Precisa Edgardo Valerio, direttore dell’Area sanità pubblica del dipartimento prevenzione dell´ASL di
Milano: “È quella che allargherà le categorie da vaccinare ma fino a quando non sappiamo le quantità che arriveranno non possiamo programmarla. Per ora l´importante
è vaccinare chi è a rischio”.

In ogni caso, è pronto a partire il vaccino contro l’influenza stagionale; si inizierà lunedì prossimo, con le 200.000 dosi destinate gratuitamente agli anziani over
65.
A fare le iniezioni penseranno i medici di famiglia, dal 12 affiancati dal personale di una decina di ambulatori temporanei (la mappa sarà diffusa oggi) che fino al 6 novembre, in
aggiunta alle sedi tradizionali, somministreranno il farmaco. Riguardo agli under 65, rimane uno spazio di manovra: per ora il farmaco è disponibile in farmacia (costo 10 Euro), ma la
ASL potrebbe estendere anche a loro la somministrazione gratuita.

Matteo Clerici

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