Influenza A: la timosina, un’arma contro il virus

Influenza A: la timosina, un’arma contro il virus

Da oggi, esiste un arma in più contro l’influenza A. Si tratta della timosina, una proteina che stimola il sistema immunitario, rendendolo più efficace contro il virus H1N1.

Questo è quanto affermato dal dottor Allan L. Goldstein, direttore emerito del Dipartimento di Biologia molecolare della George Washington University, nel corso del “Secondo Simposio
Internazionale sulle Timosine” organizzato ad Acireale dalla George Washington University in collaborazione con l’Universita’ di Roma “Tor Vergata”, l’Università’ di Catania e il Centro
di ricerca e sviluppo della Sigma-Tau.
Il simposio è presieduto dal dottor Enrico Garaci, professore di Microbiologia presso l’Universita’ romana “Tor Vergata” e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità’.

Afferma il dottor Goldstein: “La timosina alfa 1 può’ aumentare il grado di protezione dal virus H1N1, in modo particolare in soggetti cosiddetti a rischio che, per la presenza di
patologie concomitanti, hanno un sistema immunitario non perfettamente efficiente e quindi oltreché’ rispondere meno al vaccino risultano più’ esposti al rischio di complicanze
gravi”.

Oltreché per l’influenza suina, la timosina è in grado di combattere altre malattie: trial di laboratorio hanno dimostrato la sua efficacia contro l’epatite B, l’epatite C, il
melanoma e l’infezione da citomegalovirus nei pazienti trapiantati.

Tra i sostenitori dell’impiego della timosina, anche il presidente di Sigma Tau Claudio Cavazza, per cui tale proteina “Biologicamente attiva e fisiologicamente presente nell’organismo umano,
e’ in grado di svolgere una funzione di regolazione di molti processi biologici essenziali per il buon funzionamento del sistema immunitario (timosina alfa 1) e dei processi di riparazione dei
tessuti (timosina beta 4) danneggiati da eventi ischemici, come l’infarto del miocardio e le ulcere da insufficienza vascolare”.

Forse, però, quello che più interessa al pubblico è la potenzialità della timosina come killer dell’influenza.

A questo proposito, Roberto Camerini, responsabile sviluppo clinico Sigma-Tau mostra attivo ottimismo: “Stiamo attivamente testando la possibilità’ dell’impiego della timosina alfa 1
come adiuvante della vaccinazione per l’influenza suina su modelli animali specifici e con trials clinici, con l’obiettivo di potenziare i mezzi a disposizione per fronteggiare al meglio la
pandemia”.

Matteo Clerici

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