Influenza A, il vaccino efficace nel 70% dei casi

Influenza A, il vaccino efficace nel 70% dei casi

Nonostante i dubbi e le controversie legate al suo utilizzo, il vaccino contro l’influenza A ha ottenuto buoni risultati, riuscendo a proteggere più del 70% dei soggetti a cui è
stato somministrato.

Questa la conclusione della ricerca relativa al progetto I-MOVE (Influenza monitoring of vaccine effectiveness in Europe), diretta dalla dottoressa Marta Valenciano e pubblicata su “PLoS
Medicine”.

Il progetto è coordinato dall’ISS e relativo all’andamento della pandemia e del farmaco nel periodo 2009/010 ed ha toccato diversi Paesi Europei: Francia, Irlanda, Italia, Portogallo,
Romania, Spagna e Ungheria.

In Italia, il sistema ha visto la partecipazione del CNESP (Centro di Epidemiologia Sorveglianza e promozione della Salute), il MIPI (Dipartimento Malattie infettive Parassitarie e
Immunomediate) e di un gruppo di medici di medicina generale e pediatri delle regioni Campania, Toscana e Piemonte. A livello nazionale, i dati sono poi stati raccolti dall’ISS e poi gestiti
dall’ECDC (European Center Disease Control) anello di congiunzione sovranazionale.

Riguardo poi al campione preso in considerazione, gli studiosi spiegano come i volontari osservati sono stati considerati vaccinati se il vaccino era stato somministrato almeno 4 giorni prima
dell’inizio dei sintomi. Inoltre, sono stati inclusi, tramite valutazione fatta con tampone faringeo, i pazienti che consultavano il medico di famiglia per sindrome influenzale.

Definito il campione da osservare, i ricercatori hanno poi proceduto con varie suddivisioni.

Ad esempio, si è quantificata la funzionalità del vaccino contro il virus H1N1 ha seconda del momento di somministrazione: entro gli 8 giorni dai sintomi, tra gli 8 ed i 4 giorni,
dopo i 4 giorni. I dati ottenuti sono stati poi messi a confronto con i dati di coloro che non sono stati vaccinati.

Forse più importante, si è definita la funzionalità del vaccino per classi d’età: meno di 5 anni, tra i 5 e i 64, più di 65 anni e un gruppo di persone con
patologie croniche. A riguardo, gli scienziati notato come il farmaco abbia difeso dalla malattia più del 70% dei soggetti a cui è stato inoculato. In particolare, il vaccino
è risultato efficace tra le persone con meno di 65 anni (78,4%) e senza patologie croniche (73%).

Soddisfatto il presidente ISS Garaci: per Garaci, questo risultato “Ribadisce l’importanza degli interventi vaccinali, in particolare rappresenta un’ulteriore conferma dell’efficacia del
vaccino contro l’influenza pandemica, a suo tempo ingiustamente criticato, fornendone una valutazione sul campo”.

In ogni caso, il lavoro non è terminato. Gli esperti ripeteranno i controlli durante l’attuale stagione influenzale (20010/011), al fine di raccogliere i dati della vaccinazione corrente
e compararla con quella passata.

FONTE: Valenciano M, Kissling E, Cohen J-M, Oroszi B, Barret A-S, et al. (2011) Estimates of Pandemic Influenza Vaccine Effectiveness in Europe, 2009-2010: Results of Influenza
Monitoring Vaccine Effectiveness in Europe (I-MOVE) Multicentre Case-Control Study. PLoS Med 8(1): e1000388. doi:10.1371/journal.pmed.1000388

Matteo Clerici

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