Influenza A. Ecco il contratto segreto tra Novartis e Ministero della Salute

Influenza A. Ecco il contratto segreto tra Novartis e Ministero della Salute

By Redazione

Una consegna di 24 milioni di dosi di vaccino per un costo complessivo 184 milioni di Euro.

Questo il nocciolo dell’accordo stipulato dall’azienda farmaceutica svizzera Novartis ed il Ministero della Salute italiano per procurarsi i farmaci contro il virus H1N1.

Stipulato nel 2009 (quando l’influenza A era in primo piano) il contratto era stato mantenuto segreto. Poi, sono iniziate ad arrivare critiche e sospetti (anche di esperti, come il dottor
Wodard, del Consiglio d’Europa) su rapporti non sempre chiari tra istituzioni e industrie. In Italia, il ministro Fazio ha dovuto ammettere come di aver annullato metà delle dosi che
avrebbe dovuto ricevere dalla Sanofi, cioè 24 milioni.

A gettare ulteriore luce sulla gestione della pandemia, il sito Web Altreconomia, pubblicando il testo dell’accordo tra politici italiani e rappresentanti della multinazionale elvetica.

Il contratto è stato stipulato 21 agosto 2009 e porta le firme del direttore generale del ministero, Fabrizio Oleari, e l’amministratore delegato di Novartis Vaccines, Francesco Gulli.
Come accennato, esso regolamenta l’acquisto diretto di 24 milioni di dosi di vaccino. Costo: 184 milioni di euro, IVA inclusa (7 Euro per singola dose). Finora, sono state prodotte e consegnate
10 milioni di dosi. Mentre quelle usate sono quasi 900 mila.

Ma quello del testo che balza più agli occhi sono alcuni, articoli nettamente favorevoli alla casa produttrice.

Come l’articolo 1, che afferma come Novartis sia obbligata a produrre e a rispettare il contratto ma solo fino a quando ciò sia ‘ragionevole’. L’azienda si impegna a
rispettare l’incarico ma laddove intervengano “Fattori esulanti dal pieno controllo della Novartis” l’accordo decade, e lo Stato paga lo stesso (art.3.1).

O la confezione. Decide l’azienda. Ancora, il Ministero non è autorizzato ad alterare, oscurare, rimuovere o manomettere il marchio commerciale.

Degna di nota anche la gestione di garanzie ed indennizzi. Nel caso il vaccino provochi danni, scatta l’articolo 4.6 “Il Ministero è tenuto a indennizzare, manlevare e tenere
indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. In altre parole, se il vaccino è dannoso paga
lo Stato. La multinazionale risponde soltanto dei difetti di fabbricazione.

Le cause di forza maggiore. La responsabile del produttore elvetico è limitata anche da fattori come “Epidemie e pandemie”, “Atti di qualsiasi autorità pubblica” ed “Atti di di
enti sopranazionali (come l’OMS)” (art.8.3).

Infine, durata e risoluzione (art.9.3). Nel caso in cui il vaccino non possa essere consegnato per mancato ottenimento dell’autorizzazione all’immissione al commercio e di prove cliniche
positive, il ministero paga Novartis con un forfait: 24 milioni di euro netti.

Poi, l’articolo 10: entrambe le parti in causa s’impegnano a mantenere assoluto riserbo sulle informazioni riservate.

NOTE FINALI, per approfondire:

LINK al contratto

LINK all’accordo

Matteo Clerici

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