L’influenza A? Una falsa pandemia creata dall’industria farmaceutica

L’influenza A? Una falsa pandemia creata dall’industria farmaceutica

By Redazione

L’influenza A, che ha generato scenari d’Apocalisse sanitaria e paure diffuse, non è nient’altro che una “Falsa pandemia”, gonfiata dalle case farmaceutiche, in cerca di affari derivanti
dalla vendita dei vaccini.

Questa è l’accusa, pesante ed inequivocabile, lanciata da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d’Europa, tramite il quotidiano britannico
“Daily Mail”.

Wodard, ex membro del Spd (il partito socialdemocratico) e medico epidemiologo, dipinge un quadro inquietante in cui attori principali (in negativo) sono i colossi del farmaco.

Questi avrebbero messo in atto una rete di complicità, pressioni, arrivando a muovere pedine affinché l’OMS cambiasse la definizione di pandemia, il che poi porto’, nel giugno
scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo. “Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l’influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e
organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e cosi’ allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione
inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati”, accusa il dottor Wodarg.
Tale operazione ha avuto come risultato, a fronte di un virus H1N1 estremamente modesto, grandi acquisti di vaccino con pesanti costi sui bilanci nazionali.

Ma Wodarg non ha intenzione di limitarsi alle critiche: per merito suo il Consiglio d’Europa ha da poco approvato una risoluzione per chiedere un’inchiesta ufficiale ed a fine mese terrà
un dibattito sull’argomento. L’articolo del “Mail” cita, come caso-tipo, la situazione della Gran Bretagna.

Il Ministero della Salute di Londra aveva previsto 65,000 decessi creato una linea-verde e un sito web per dare consigli, sospeso la regola che vieta di vendere anti-virali senza prescrizione
medica; furono allertati gli obitori e persino l’esercito, che doveva essere pronto a entrare in campo qualora si fossero verificati tumulti tra la popolazione a caccia dei farmaci. Tutto
questo, a fronte della “solita” combinazione: numero di morti relativamente basso ma grandi spese per i farmaci.

A rendere sospetta la situazione, secondo i giornalisti britannici, il fatto che il dottor Roy Anderson (consulente di Sua Maestà sul tema influenza A) faccia parte del consiglio
d’amministrazione della GlaxoSmithKline. L’azienda farmaceutica, che produce antinfluenzali e vaccini, ha immediatamente replicato alle accuse, definendole “”sbagliate e infondate”.

LINK ad articolo del “Daily Mail”

Matteo Clerici

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD