Inflazione: L’Istat comunica i dati di settembre, per il Codacons sono falsati

Inflazione: L’Istat comunica i dati di settembre, per il Codacons sono falsati

L’Istat ha reso noto oggi il dato definitivo relativo all’inflazione di settembre, confermando una variazione di -0,2% rispetto al mese di agosto 2009 e di 0,2 % rispetto allo stesso mese
dell’anno precedente. A determinare la maggiore stangata per le famiglie italiane, però, è l’aumento dell’istruzione, 5,4% per l’istruzione primaria (5,6% il tendenziale) e 4,1% per
la secondaria (3,8% il tendenziale), confermando finalmente le stime del Codacons che ad agosto aveva preventivato aumenti medi del 5%.

Preoccupante anche l’andamento delle assicurazioni di trasporto che in un solo mese registrano un 1,1%. Per il Codacons, però, complessivamente si tratta di dati falsati, che confermano
l’impossibilità per un indice come quello dell’inflazione di evidenziare il vero costo della vita, ossia quanto effettivamente finiscono per pagare le famiglie italiane.

I prezzi, infatti, salgono quando gli italiani sono costretti a fare gli acquisti, come all’inizio dell’anno scolastico, per poi ridiscendere successivamente: l’inflazione può anche essere
apparentemente zero, come ora a settembre, ma non è così per le famiglie che intanto hanno fatto gli acquisti pagando di più.

E’ la ragione per la quale a settembre rispetto ad agosto calano i trasporti aerei (-24,3%) i trasporti marittimi (-8,9%), gli stabilimenti balneari (-16%), i pacchetti vacanza (-21,4%), veri e
propri tracolli che falsano il dato complessivo dell’inflazione, senza che le famiglie, essendo ormai finite le vacanze, ne possano realmente beneficiare, mentre aumentano l’istruzione primaria e
secondaria e le scuole dell’infanzia (0,1%) che le famiglie non possono fare a meno di pagare. Per questo il Codacons chiede a Governo ed Istat di istituire anche un indice del costo della vita
che possa rappresentare meglio la realtà degli acquisti degli italiani.

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