Bambini: la cattiva alimentazione inizia fuori dalla scuola

Bambini: la cattiva alimentazione inizia fuori dalla scuola

I bambini amano i cibi grassi ma, se sono appena fuori dalla scuola, li amano di più, a tutto rischio della salute.

Lo sostiene una ricerca del della Temple University di Philadelphia,(sezione Center for Obesity Research and Education) in Pennsylvania, diretta dalla dottoressa Kelley Borradaile e pubblicata
da “Pediatrics”.

Gli studiosi hanno esaminato 800 bambini, tutti alunni delle scuole medie ed elementari. Hanno così scoperto come la metà di loro andava a far compere nel negozietto di dolciumi
fuori dalla scuola 5 giorni la settimana; il 30%, invece, faceva tale viaggio 2 volte a settimana. Ogni “viaggio”nel negozio si traduceva inoltre in 1 dollaro di media di acquisti alimentari
non proprio salutari come bibite zuccherate, caramelle, gomme e dolciumi di vario tipo, per un totale di 350 calorie di media per bambino.

Osservando poi la lista degli acquisti, il team della dottoressa Borradaile ha poi notato come il prodotto più gradito erano le patatine fritte, amate dal 30% dei soggetti.

Per combattere tale cattiva alimentazione, la dottoressa Borradaile ritiene che l’unica mossa efficace sia insegnare ai bambini le giuste abitudini nutrizionali. Oppure, anche se più
difficile, si potrebbe convincere i negozianti ad esporre merce più salutare (come prodotti a base di cereali).

In ogni caso, dare ai piccoli golosi meno soldi, serve a poco: gli junk food sono economici e possono essere comprati con pochi spiccioli.

Matteo Clerici

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