Inflazione, Confesercenti: «basta polemiche inutili»

«Il dato dell’inflazione a dicembre ci mostra quanto devastante sta diventando il costo dell’energia per i riflessi pesanti che ha sulle dinamiche di tanti prezzi, dall’alimentare alle
tariffe, è il nodo principale da aggredire ma sembra che questo paese non ne prenda coscienza e resti paralizzato da immobilismi e veti di ogni tipo che impediscono di affrancarsi dalla
schiavitù del caro-petrolio.

Detto questo però va anche rilevato che l’inflazione in Italia corre meno in Europa.
Ma serve comunque una grande svolta se si considerano anche le altre tensioni internazionali sui prezzi, i salassi delle tariffe su famiglie ed imprese, le rigidità di un sistema che
vede il trasferimento di oltre l’80% per cento delle merci su gomma.
Altrimenti si condanna il nostro Paese ad un’inflazione ancora più alta come già fa capire la stima che giunge dall’Istat sull’inflazione già acquisita per il 2008
all’1,3%.

Non va nemmeno dimenticato il fallimento evidente del disegno di puntare per il contenimento dei prezzi solo sulla grande distribuzione che ormai supera il 70% delle quote di mercato e che si
vuole ancora di più favorire, mentre le solite polemiche ed i polveroni di queste ore si indirizzano ancora una volta su quella parte della filiera commerciale che è sempre
più marginale nel determinare i prezzi dei prodotti.
Per spegnere questi inutili «latrati alla luna» la Confesercenti chiede al Governo di proporre all’Unione Europea di farsi carico di un arbitrato sopra le parti per verificare la
reale dinamica di prezzi e tariffe e per individuare anche quei privilegi che alimentano il fuoco dell’inflazione».

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