Inflazione, ADOC: «l'ISTAT inizia ad avvicinarsi alla realtà»

Anche se apprezziamo il fatto che l’ISTAT cominci ad effettuare rilevazioni più consone alla realtà ciò non significa che ancora non ci sia molto da fare, infatti con il
tasso di inflazione stabilito dall’ISTAT al 2,4% la perdita del potere d’acquisto di una famiglia che spende 29500 euro annui e con l’inflazione al 2,4%, è pari a 708 euro annui.

Dai nostri osservatori dei prezzi invece, la perdita dovuta ad aumenti è pari, per le famiglie nel 2007, ad oltre 1200 euro annui. Circa 500 euro in meno, quindi di quanto denunciato
dall’istituto centrale di statistica, Questi calcoli, poi, si riferiscono ad una famiglia media italiana, non per milioni di famiglie che invece hanno redditi da pensione o da lavoro da 1000 a
1500 euro al mese. Da queste semplici cifre si può comprendere come sia arrivato il momento di svoltare pagina in termini reali nella nostra politica economica e fiscale, che ha visto
negli ultimi anni una iniqua redistribuzione del reddito che ha tolto dal reddito fisso verso altri redditi una cifra pari a 70-80 miliardi di euro.

Inoltre, è giunto anche il momento di migliorare anche gli strumenti statistici attraverso una ridefinizione delle voci e dei pesi del paniere, una maggiore accuratezza delle rilevazioni
territoriali dei prezzi nonchè una articolazione di diversi panieri differenziati per fasce di reddito.

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