Una molecola ferma la crescita del cancro

Una molecola ferma la crescita del cancro

Una molecola in grado di bloccare il cancro colpendolo alla radice, andando cioè ad interferire con l’attività dei geni che lo regolano.

Questo il risultato di una ricerca (ancora in corso) dell’Università di Harvard (sezione Dana Farber Cancer Institute), l’Università di Notre-Dame (Indiana, USA) e del National
Istitute of General Medical Sciencies, diretta dal dottor James Bradner e pubblicata su “Nature”.

Gli studiosi hanno preso in esame il carcinoma della linea mediana. Questo è uno dei tumori più rari e devastanti, in grado di colpire sia adulti che bambini, insediandosi nel
torace o vicino a testa e colonna vertebrale.

Allora, i ricercatori hanno sintetizzato in laboratorio una speciale molecola, in grado di stoppare il cancro colpendo l’attività dei suoi geni: la molecola modifica l’apparato
multistrato delle cellule e le proteine lì presenti, provocando lo spegnimento dei geni. In altre parole, spiegano gli esperti, la molecola fa in modo che i geni in questione
dimentichino il loro “Manuale di istruzioni interne”.

La molecola è stata cosi testata su topi di laboratorio, modificati per sviluppare il carcinoma della linea mediana. Gli esprimenti hanno dimostrato come la molecola blocchi una
proteina, il cui sviluppo anomalo è la chiave per l’esistenza del cancro. Prive dell’azione della proteina, le cellule del cancro dimenticano la loro identità, diventando
più simili alle cellule sane.

Nonostante la ricerca non sia ancora completa, gli esperti ritengono che la loro molecola renda più vicina la nascita di nuove terapie anti-cancro.

Commenta il dottor Bradner: “Essere abili a controllare l’attività dei geni responsabili di un tumore può avere un impatto elevatissimo per la lotta contro questa malattia, se si
riesce a spegnere i geni responsabili della crescita delle cellule cancerose queste poi muoiono”.

FONTE: Panagis Filippakopoulos, Jun Qi, Sarah Picaud, Yao Shen, William B. Smith, Oleg Fedorov, Elizabeth M. Morse, Tracey Keates, Tyler T. Hickman, Ildiko Felletar, Martin Philpott,
Shonagh Munro, Michael R. Mckeown, Yuchuan Wang, Amanda L. Christie, Nathan West, Michael J. Cameron, Brian Schwartz, Tom D. Heightman, Nicholas La Thangue, Christopher A. French, Olaf Wiest,
Andrew L. Kung, Stefan Knapp, & James E. Bradner, “Selective inhibition of BET bromodomains. Nature”, 2010; DOI: 10.1038/nature09504

Matteo Clerici

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