Imparare dallo Street Food per rilanciare i Brand del Fast Food

Imparare dallo Street Food per rilanciare i Brand del Fast Food

Roger Botti, Direttore Operativo RobilantAssociati, è intervenuto nel corso del convegno “CONSUMI FUORI CASA: Tendenze, opportunità e stili emergenti dell’eating out”, organizzato
ieri da Somedia presso lo Star Hotel Ritz.

All’interno della sessione dedicata al futuro dei consumi on the go, Roger Botti ha analizzato, dal punto di vista della Marca, limiti e potenzialità per gli operatori di questo mercato,
di due modelli alimentari – lo street food e il fast food- che si sono affermati in risposta al bisogno crescente, sia di chi lavora sia di chi studia, di consumare pasti poco costosi, fuori
casa, velocemente.

Come si coniugano – si interroga Roger Botti – le nuove esigenze, dettate dal cambiamento degli ambienti di lavoro e degli stili di vita, con la cultura alimentare dei consumatori? E quali
strategie si possono attuare per cogliere le opportunità di un simile scenario?

Nel suo intervento dal titolo “Street Food Learning”, risponde a questa domanda, evidenziando come lo Street Food, pur nella sua autenticità, magia e fascino esotico, non riesca a
convincere i consumatori che, in fatto di cibo, esigono la certificazione di una qualità garantita che solo una Marca è in grado di offrire.

D’altra parte i Fast Food, che hanno a loro vantaggio la forza di marche autorevoli, possono trarre dallo Street Food una serie di insegnamenti fondamentali rispetto a ciò che la gente
ama e cerca in un pasto veloce:

Autenticità: prodotti tradizionali “veri” con ingredienti semplici e autentici;
Specialità: un assortimento molto contenuto per pochi prodotti molto “speciali”;
Regionalità: ricette spesso locali con il grande valore della “riscoperta”;
Cultura: non solo semplice food, ma parte integrante della cultura popolare, con tutto il suo fascino;
Naturalità: prodotti poco elaborati senza artificialità;
Spontaneità: un servizio informale caratterizzato da un rapporto spontaneo e personale;
Quotidianità: una qualità capace di essere abitudinaria;
Stagionalità: con l’influenza spesso di una stagionalità che qualifica l’offerta

“Per riuscire a rivitalizzare il proprio rapporto con un mercato in così grande crescita  – dichiara Roger Botti – i Fast Food hanno bisogno di “ripartire dal prodotto” e di
riempire la Marca dei valori ad esso legati. Non è più il Brand a invogliare il consumo, come accadeva in passato, ma la credibilità costruita su di esso va adesso sfruttata
per garantire alla gente la qualità che cerca.”

Così hanno già fatto e continuano a fare in tutto il mondo i numeri uno del settore.

Ed è da qui che bisogna riprendere a scoprire e a osservare, per poter progettare e reinventare nuovi “fast-food” imparando dalla cultura dello street-food.

RobilantAssociati srl

RobilantAssociati è una società di consulenza alle imprese fondata nel 1984 da Maurizio di Robilant. La sua missione è scoprire il talento originario dell’impresa e
trasferirlo sul piano della Marca per trasformarlo in un potente vettore di sviluppo e innovazione.

L’attenzione al dna dell’impresa e delle persone che vi lavorano, l’approccio strategico-creativo adottato per ogni progetto, l’autonomia intellettuale e la capacità di stabilire con i
propri clienti proficue relazioni di partnership, sono gli elementi chiave che ne hanno determinato l’affermazione nel panorama nazionale ed internazionale.

Confrontandosi con aziende icone dell’italianità – come Campari, Distilleria Francoli, Ferrari F.lli Lunelli, Fiat Automobiles, illycaffè, Martini & Rossi, Zegna – e con
grandi realtà multinazionali – come Bacardi, Bolton, Unilever, JTI – ha maturato una spiccata versatilità e una particolare flessibilità nella gestione della Marca.

Sin dalla sua fondazione, RobilantAssociati si propone di essere, attraverso il suo operato, testimonianza dell’eccellenza del prodotto italiano e, al tempo stesso, soggetto attivo nella
promozione e valorizzazione della cultura del “Made in Italy” nel mondo.

Questo ha determinato una importante presenza nei mercati internazionali e la realizzazione di progetti per aziende con sede in Europa, Giappone, Nuova Zelanda e Cina, dove peraltro nel 2005
ha aperto una sede propria a Shanghai.

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