Il miele Ulmo combatte i batteri farmaco-resistenti

Il miele Ulmo combatte i batteri farmaco-resistenti

Lo Stafilococco e l‘Escherichia Coli sono batteri estremamente insidiosi: non solo provocano pericolosi infezioni, ma resistono anche agli antibiotici più tenaci, come la
meticillina.

Allora, si possono cercare strade alternative, sorprendenti ma efficaci: il miele Ulmo è infatti in grado di eliminare entrambi.

Questo il concetto espresso da una ricerca del Royal College of Surgeons (sezione Dipartimento di Microbiologia Clinica), diretta dalla dottoressa Orla Sherlock e pubblicata su
“BMC-Complementary and Alternative Medicine”.

Il miele Ulmo è un prodotto tipico del Cile, che prende il nome dall’albero usato dalle api per ricavare la sostanza, l’Ulmo (Eucryphia cordifolia).

Gli studiosi lo hanno messo a confronto con altre due sostanze: il miele Manuka (noto per le sue proprietà antibatteriche) ed un miele artificiale prodotto in laboratorio. Tutti i
composti sono stati provati su cinque ceppi selezionati di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) ed Escherichia coli e Pseudomonas aeruginosa.

Analisi effettuate tramite spettrometro hanno mostrato come il miele Ulmo fosse più efficace dei concorrenti, anche se il miele Manuka aveva confermato i suoi buoni effetti anti-batteri.

Per gli esperti, l’azione del miele Ulmo è in gran parte dovuta alla produzione di perossido d’idrogeno (acqua ossigenata) ed è risultata evidente contro tutti gli MRSA isolati,
così come si è evidenziata un’attività nei confronti dell’E. Coli e della P. Aeruginosa.

Commentando tali dati, la dottoressa Sherlock ritiene che il miele in questione debba essere oggetto di ulteriori ricerche: in caso di esito positivo, il miele Ulmo potrebbe diventare
alternativa di sintesi nella cura delle ferite infette.

Fonte: Orla Sherlock, Anthony Dolan, Rahma Athman, Alice Power, Georgina Gethin, Seamus Cowman, Hilary Humphreys, “Comparison of the antimicrobial activity of Ulmo honey from Chile and
Manuka honey against methicillin-resistant Staphylococcus aureus, Escherichia coli and Pseudomonas aeruginosa”, BMC Complementary and Alternative Medicine 2010, 10:47,
doi:10.1186/1472-6882-10-47

Matteo Clerici

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