Il Distretto Orafo di Valenza

Il Distretto Orafo di Valenza

 

In Italia transitano circa ottocentomila carati di diamanti e di questi seicentocinquantamila si fermano a
Valenza (AL) uno dei distretti più importanti e noti del settore della gioielleria.

In  oltre 150 anni di storia, Valenza ha acquisito un inestimabile patrimonio di tradizione artigianale e
un moderno know-how tecnico e professionale che la designano come regina della gioielleria. Il tessuto produttivo è formato da una miriade di piccole imprese, anche individuali,
e da alcuni grandi nomi della gioielleria che trainano l’intero settore. Una rinomatissima scuola di arte orafa, la “Benvenuto Cellini”, che ospita studenti da tutto
il mondo, prepara i futuri artisti e artigiani che perpetueranno l’arte orafa. La magia del gioiello made in Valenza è un delicato equilibrio di tradizione e innovazione:
sui banchi degli artigiani troviamo, l’uno accanto all’altro, antichi strumenti di lavorazione e sofisticati computer con programmi di disegno orafo tridimensionale,
tagliatori di pietre con bulino  e lente di ingrandimento affiancati da tecnici in camice bianco addetti al taglio laser.

Bandiera  del distretto orafo valenzano è sicuramente Casa Damiani che ha fatto
della esclusività dei suoi prodotti, a livello di materiali e di design, la ricetta del suo successo mondiale. Testimonial famosi hanno prestato il loro volto alle raffinate
campagne pubblicitarie: citiamo tra tutti Brad Pitt che, insieme ai i designers Damiani,  ha firmato le fedi in platino e diamanti che la Casa ha prodotto per
il suo matrimonio. Il prestigio internazionale di Casa Damiani è confermato dai 18 Diamond International Awards, gli Oscar della gioielleria,  assegnati alle sue creazioni che nel segno della migliore tradizione orafa valenzana uniscono alla qualità dei materiali, al design innovativo, alla tecnologia
degli strumenti di produzione, il tocco unico e speciale della paziente lavorazione artigianale.

 

Oro nelle fognature di Valenza

Ogni anno a Valenza vengono lavorate molte tonnellate d’oro. Nei vari passaggi dalla materia prima al gioiello finito si crea
una buona quantità di “scarti di lavorazione”, se vogliamo chiamare cosi i trucioli e la polvere d’oro. Nonostante molte aziende abbiamo adottato sistemi che
permettono il recupero dei preziosi scarti, molto oro finisce nelle fogne (dal lavaggio delle tute dei lavoratori alla pulizia delle fabbriche): per questo motivo a Valenza è
stato costruito un impianto di depurazione specializzato che recupera dalle acque e dai liquami il prezioso metallo.

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