Il Consorzio Puglia Best Wine vola in Brasile all’Expovinis

Il Consorzio Puglia Best Wine vola in Brasile all’Expovinis

Il Consorzio Puglia Best Wine sarà protagonista alla 15° edizione del più grande salone internazionale dedicato al vino in Brasile, l’Expovinis, in programma dal
26 al 28 aprile nella città di San Paolo.

Sette aziende pugliesi che presenteranno in degustazione una selezione delle proprie etichette specificatamente selezionate per andare incontro al gusto e alle esigenze del mercato brasiliano.
Lo spazio espositivo assegnato a Puglia Best Wine, all’interno del complesso fieristico Expo Center Norte (stand n°51) si troverà nell’area riservata alla Camera di Commercio
Italo-Brasiliana. 

I vini di Puglia arrivano quest’anno al più importante appuntamento del mercato del vino brasiliano forti di una serie di successi decretati da critica, pubblico e da numeri davvero
incoraggianti. I primi segnali positivi sono arrivati dal Vinitaly di Verona, svoltosi a inizio aprile, e che ha visto le aziende associate nel Consorzio Puglia Best Wine, all’interno del
padiglione Puglia, visitate da tanti addetti del sottore, italiani ed in gran parte esteri, fortemente interessati alla produzione salentina e pugliese.

I produttori del “tacco d’Italia” fedeli al Consorzio, affilano le armi per un lancio sul mercato brasiliano che dovrebbe spazzare via ogni dubbio sui progetti di valorizzazione dei vini di
Puglia sulla piazza carioca. Tutto è confermato dal Presidente del consorzio, Luigi Rubino, il quale anticipa che a San Paolo saranno sette le aziende vinicole, ad offrire
degustazioni e informazioni sul territorio di produzione. Spiega il produttore e presidente: «Vogliamo portare i vini di Puglia in Brasile perché siamo certi che quel
mercato, come gli altri del resto del mondo, darà grandi soddisfazioni alle nostre aziende. E il fatto di farlo sotto l’egida del Consorzio non fa che rafforzare l’immagine e le
potenzialità di penetrazione nei nuovi mercati e su quelli già in crescita».

La Puglia del vino di qualità non è una scoperta recente, ha solide basi viticole e storie produttive di prim’ordine. Un successo che ha solide basi nel vigneto, con i suoi
vitigni di tradizione, e nelle condizioni pedoclimatiche espresse dal territorio particolarmente vocato alla coltivazione della vite. Prendendo slancio da questo tessuto vivo, nel 2009, un
nuovo protagonismo delle aziende pugliesi ha portato alla fondazione del consorzio Puglia Best Wine.

Il consorzio raccoglie sette marchi importanti dell’enologia pugliese, sette storie produttive differenti che, però, condividono valori, filosofia ed obiettivi strategici: Tenute Rubino,
Conti Zecca, Cantine Due Palme, Candido e il Consorzio Produttori Vini di Manduria. In questa occasione brasiliana, a fianco di queste aziende fondatrici, anche le associate Tenute Mater Domini
e Agricole Vallone. Aziende tutte importanti (la cui produzione complessiva supera gli undici milioni di bottiglie prodotte per anno ed esportate in più di 30 paesi), marchi riconosciuti
e apprezzati, impegnati a rappresentare il meglio dell’enologia pugliese nel mondo.

Il consumatore di vino brasiliano è oggi più evoluto e preparato, vuole sperimentare e conoscere. Il mercato del vino in Brasile è recente ma presenta già un
notevole incremento della domanda: nell’ultimo anno, infatti, le importazioni di vino hanno segnato una crescita netta rispetto all’anno precedente con una tendenza in continuo aumento. Ad
consumo pro-capite ancora piuttosto contenuto (circa due litri annui) si contrappone un bacino di popolazione che consuma bevande alcoliche di oltre 20 milioni di persone e una la classe media
in rapida espansione. Attualmente la richiesta di vino italiano è in crescita (+30%): l’Italia risulta oggi infatti il terzo paese fornitore del Brasile in termini di quantità,
dopo Cile e Argentina, con una quota di mercato del 16%. Il vino estero che è importato per il 19% del totale è costituito per un 35% dai vini italiani (circa 1 milione di casse).

I vini pugliesi offrono una gamma completa di tipologie centrate sulle varietà di tradizione dell’area salentina: Negroamaro, Primitivo, Malvasia Bianca e Nera, Aleatico e, con loro,
altri vitigni autoctoni in blend con vitigni internazionali. Un caleidoscopio di territori e vini che hanno attraversato secoli di storia enologica e che arrivano a noi forti di una tradizione
e di una cultura. Considerata oggi la nuova frontiera dell’eccellenza enologica italiana, la Puglia gioca un ruolo non secondario sui mercati che apprezzano il Made in Italy – è la
regione vitivinicola dell’Italia che cresce di più nell’export del vino italiano – e il Brasile è destinato a diventare un mercato molto interessante nel panorama delle economie
emergenti del pianeta.

www.pugliabestwine.it

Redazione Newsfood.com+WebTv

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