Spaghetti, bucatini e rigatoni: in Brasile va in scena il World Pasta Day

Spaghetti, bucatini e rigatoni: in Brasile va in scena il World Pasta Day

In Brasile comanda la pasta. Dal 25 al 27 ottobre, nella terra di Rio de Janeiro samba, calcio e musica cederanno lo scettro a spaghetti, bucatini e rigatoni. Il Paese ospita infatti il World
Pasta Day, sorta di convegno operativo dei protagonisti del settore, riuniti sotto la sigla dell’IPO (International Pasta Organisation), affiancata dall’Abima (l’Associazione dei pastai
brasiliani) e all’organizzazione no profit “Oldways”.

Tale evento, denominato World Pasta Congress, ha due obiettivi principali: fare il punto sulla situazione attuale e migliorare quella futura, favorendo la diffusione dell’alimento negli Stati
in cui è più estraneo.

Riguardo alle statistiche, l’Italia fa ancora la parte del leone: 26 chilogrammi di pasta pro capite, contro i 7/8 kg della media mondiale. A completare il podio, secondo il Censis, il
Venezuela con 12 kg e la Grecia con 10,4 kg.

Ma non solo consumo: il Belpaese si distingue anche per la produzione, in quantità e qualità. A livello europeo, la Penisola copre il 75% della produzione, mentre a livello
mondiale si è raggiunta quota 26%. In parole povere, 3 piatti su 4 in Europa ed 1 su 4 nel mondo intero ha la bandiera tricolore. Analizzando il primo semestre 2006 diventa poi evidente
il buon momento delle industrie nostrane, che totalizzano un un incremento dei volumi pari al +2,45%.

E tale professionalità viene ricompensato da un mercato estero molto goloso di pasta italiana.

Tale settore è guidato dalla Germania (20% del totale), tallonata da Francia (16%), Regno Unito (15%), Stati Uniti (7%) e Giappone (5%): messo assieme, tale quintetto assorbe il 63%
dell’esport.
Ma siamo nel periodo del Dragone e pennette e bucatini non fanno eccezione: il periodo gennaio-giugno 2010 ha così evidenziato un +17% delle spedizioni verso la Cina.

Tuttavia, l’IPO non si adagia sugli allori ed ha già in cantiere piani per diffondere il proprio alimento nei territori meno battuti.

Così, in Brasile è gia presente la mascotte “Maccaronico” che esalta la pasta come alimento ideale per tutti e cibo ottimale per chi pratica sport. In questo la missione è
facilitata dalle vicende dei calciatori brasiliani presenti nel campionato Italiano. Da Julio Cesar a Julio Sergio, da Ronaldinho a Juan, tutti i verdeoro in trasferta ammettono la loro
passione per il cibo sotto esame.

 Non è solo una questione di successo commerciale, ma di salute e benessere: la diffusione della pasta aiuterebbe a migliorare la salute mondiale.

Questo il messaggio di Raffaello Ragaglini, segretario generale IPO: “Ora più che mai c’e’ bisogno di diffondere la cultura della pasta, difenderne il valore e promuoverne il consumo.
Per migliaia di anni i carboidrati sono stati la principale fonte di energia per le popolazioni di tutto il mondo e oggi, dopo l’attacco delle diete ‘low-carb’ arrivate dagli Usa, i suoi
carboidrati buoni rivendicano un ruolo primario nella lotta a malnutrizione e obesità. E la pasta, alimento versatile per eccellenza, adatto ai pasti di tutti i giorni come alle
occasioni speciali, puo’ e deve essere un driver di un’alimentazione sana e corretta”.

Matteo Clerici

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