Il cannolo ragusano mette le ali con Salvatore Maltese, aviatore e pasticciere

Il cannolo ragusano mette le ali con Salvatore Maltese, aviatore e pasticciere

Il cannolo ragusano mette le ali con Salvatore Maltese, aviatore e pasticciere

Il cannolo ragusano mette le ali.

Il dolce tipico siciliano preparato da un pasticcere ex aviatore.



Di Daniela Accurso

Salvatore Maltese rappresenta la metafora del tutto può accadere.
È lui, in persona, 35 anni, con moglie ed un figlio di 8 anni che vira la sua a vita a 360 gradi e si reinventa il lavoro. Anzi lo sotterra, passando con disinvoltura dai reattori ai cannoli. Un bel salto di palato, quanto meno bizzarro.
Conosciamolo meglio.


Salvatore, si presenti. Come si descriverebbe?
“Sono una persona intraprendente, che non rimane mai ferma, ma ha sempre qualcosa in testa da fare e cerca di riuscire, con  sacrifici e testardaggine.”

Lei  da quasi pilota ad imprenditore dolciario di successo. Ha più fortuna o cosa?
“Non so se ho capito bene la domanda, ma da pilota ad imprenditore è stata una scelta economica. Ho il brevetto di volo privato, ho dato gli esami di pilota di linea, poi a causa della perdita del lavoro, non ho più potuto sostentarmi​ al Nord dove vivevo e dunque ho lasciato tutto, ritornando nella mia città.

Dispiacere? Amarezza?
“Niente  di tutto questo. Non è stato un ripiego, ma un secondo sogno chiuso da anni nel cassetto, aprire un’attività legata al food.”

Pensa che​ le sue creazioni​ abbiano tanto consenso tra i suoi clienti  del Nord perché sono siciliane?
“Non sono presuntuoso, ma penso che a livello dolciario i prodotti siciliani siano da  tantissimo tempo apprezzati in tutto il mondo.”

Sappiamo bene che le goloserie made in Sicily non hanno rivali. Come nasce l ‘ idea non solo di cambiare totalmente il suo lavoro, ma di esportarlo?
” Da amante del cibo e dell’informatica, ho sempre realizzato siti web quasi per hobby. Stavolta ho voluto unire le due cose, con un e-commerce di prodotti alimentari di nicchia.  Nell’ambito aeronautico il mercato è fermo da anni. Non amo rimanere con le mani in mano”.

Ci racconti dei dolci più richiesti e, se può, qual è il suo segreto?
“I prodotti più amati, sicuramente sono i cannoli, le cassate e in genere i prodotti di fresca produzione, come anche i biscotti tipici di mandorla siciliani. Non ho segreti, ho iniziato a rivendere prodotti terzi e sto per aprire un laboratorio ad hoc. Le confido un segreto, vorrei che i miei cannoli venissero classificati tra i più buoni di Sicilia”

Una bella sfida.  Ha mai pensato di emigrare?
“Ho viaggiato e lavorato per anni in diverse città e Paesi internazionali, a Ragusa ho la mia famiglia, ho  la mia casa, spero di riuscire nel progetto, rimanere e non emigrare più. Sto lavorando per consolidare un buon branding e poi perchè no,  vorrei aprire diversi punti vendita strategici, anche in America.”

Se è vero che le vie dello zucchero sono infinite, le auguriamo di riuscire nel suo intento. Ha un  maestro pasticcere di riferimento?
“La persona che più stimo a livello personale e professionale è sicuramente uno dei pasticceri rinomati consacrati anche  dal Gambero Rosso. Antonello Adamo, modicano come me, persona speciale e molto professionale.”

Mai i pensato di abbinare dolci alla moda? Vedi Dolce e Gabbana,ad esempio.
“Con calma. Le  idee ci sono, ma non è il momento di realizzarle.”

Un sogno nel cassetto?
“Far diventare Bottega 27, il mio punto vendita, un riferimento per l’acquisto di prodotti dolciari di nicchia. Poter dunque vivere bene, senza grandi lussi, ma serenamente.”


Si dice che il cannolo siciliano non sia una goloseria, ma uno stato d ‘animo. Che ne pensa?

“Il  vero cannolo assume diverse forme e preparazioni differenti in Sicilia orientale e occidentale. Si penso che sia qualcosa in più che un dolce.”

Chi sono i suoi clienti assidui?
“Sicuramente gli amanti del buon cibo, della qualità, disponibili  a spendere qualche euro in più a favore dell’alta qualità.”

A casa mangiano​ i suoi​ dolci?
“Attualmente mangiano di tutto, perchè​ nonostante la preparazione del cannolo non sia così complicata, le prove e i test li faccio continuamente su  genitori e suoceri compresi.”

Sappiamo che i suoi clienti sono affezionati e fedeli, che sua moglie lavora in un laboratorio di cioccolato. Ha mai pensato di inglobarla nella sua attività?
“Certo. Magari un giorno  potrà  lavorare nel mio laboratorio .”

Come mai si dedica al dolce e non al salato. Forse da piccolo era goloso?
“I  dolci sono liccumie,  ovvero leccornie, sono piccoli lussi che chiunque puo’ acquistare ,facendo uno strappo alla regola. I dolci non sono pane quotidiano, ma piccoli piaceri della vita. Essendo poi un super goloso, sicuramente è stata una scelta automatica.”

Lei non usa conservanti?
“No. Solo  materie prime, e olio da frittura dop. Ecco, forse il segreto. Preparare dolci di alta qualità.”

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Daniela Accurso
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