Il burro sfida l’olio d’oliva

Il burro sfida l’olio d’oliva

By Redazione

Il tavolo degli italiani è lo scenario di una sfida alimentare, i cui contendenti sono burro ed olio d’oliva.

Per gran parte dei nutrizionisti, non c è partita: l’olio d’oliva e nettamente migliore mentre il burro ” dovrebbe essere bandito dalle tavole. Causa migliaia di morti per attacco
cardiaco”, come affermava uno studioso inglese poco tempo fa.

Ma esiste anche chi è di parere contrario. Lo mostra una ricerca dell’Università di Lund (Svezia) diretta dalla dottoressa Julia Svensson.

L’equipe della Svensson ha preso in esame diversi condimenti: non solo i 2 duellanti, ma anche olio di colza ed olio di semi di lino.

Secondo le analisi, il burro è proprio l’alimento che produce un minore aumento dei grassi nel sangue dopo un pasto.

Per la dottoressa Svensonn, ciò è spiegato dalla composizione chimica del burro: in esso, il 20% dei grassi è costituito da acidi grassi a catena media o corta. Tali
elementi sono direttamente utilizzabili per l’energia e quindi, sostengono gli scienziati, non incidono sul livello di grassi nel sangue.

Inoltre, “Un’ulteriore spiegazione, su cui stiamo speculando, è che le cellule intestinali preferiscono immagazzinare i grassi del burro, piuttosto che gli acidi grassi a lunga catena
degli oli vegetali. Tuttavia, il burro porta a un contenuto leggermente più alto degli acidi grassi liberi nel sangue, che è un onere per il corpo”, continua la ricercatrice.

Per correttezza, gli studiosi nordici ricordano che tali dati vanno messi in relazione con le differenze di metabolismo, sia dovute al sesso che alle caratteristiche individuali di ciascuno.

Conclude infatti la dottoressa Svensonn: “L’olio d’oliva è stato studiato molto a fondo, e i suoi benefici sono spesso esaltati. Il fatto che il burro aumenta il colesterolo nel sangue a
lungo termine è ben noto, mentre i suoi effetti a breve termine non sono stati ben studiati. L’olio di oliva è buono, ma i nostri risultati indicano che i grassi alimentari
diversi possono avere diversi vantaggi. Infine, tutti i grassi hanno un contenuto ad alta energia, e se non si brucia quello che ingeriamo, il peso salirà, così come il rischio di
sviluppare malattie a lungo termine”.

NOTE FINALI, per approfondire:

“Butter produces lower blood fats than olive oil”, Lund University, 2 Feb. 2010

Matteo Clerici

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