Il 25 marzo si festeggia un Capodanno insolito: quello di Pisa

Il 25 marzo si festeggia un Capodanno insolito: quello di Pisa

Ad Abu Simbel, in Egitto, a metà febbraio e a metà ottobre un raggio di sole illumina la statua del Faraone Rames II° all’interno del mastodostico santuario rupestre
(sono due i santuari: il più grande per il Faraone e, a lato, il più piccolo per la moglie Nefertari) a ridosso di una collina sul lago Nasser.

La posizione nella quale attualmente tutto il complesso si trova si deve alla necessità di salvaguardarlo dalle acque del lago dopo che fu ampliata la diga (costruita dai russi) per
alimentare anche una centrale idroelettrica. Prima era molto più in basso. Il… trasloco ebbe luogo una quarantina di anni fa (una parte importante la ebbero i cavatori di marmo di
Carrara) con un’operazione grandiosa per mantenere intatte le sue caratteristiche, tra le quali anche quella di rispettare il giorno e l’ora in cui la luce del sole penetra nell’interno. Furono
quattro anni di duro lavoro sotto il sole cocente.

Il fatto ci è venuto in mente quando abbiamo appreso che anche a Pisa un raggio di sole a mezzogiorno il 25 marzo raggiungerà attraverso una finestra tonda della navata
centrale del Duomo un uovo di marmo posto su una mensola al suo interno, vicino al pergamo di Giovanni Pisano che lo costruì, facendone uno dei capolavori del gotico italiano.

Ebbene dalla fine del 1200 al 1749 quel raggio di sole (Rames II° si considerò nato dal sole, ovvero scelto dal sole) fu festeggiato dai pisani come il proprio Capodanno.

A Pisa il fatto, ai giorni nostri, viene rievocato con grandi festeggiamenti domenica 25 marzo; essi coinvolgeranno anche molti paesi della provincia.

Saranno preceduti, a mezzogiorno del 24, dalle celebrazioni nell’Aula Magna dell’Università per il centenario della scomparsa dell’inventore della dinamo Giovanni Pacinotti, mentre la
sera sarà tutto un susseguirsi di cenoni in trattorie, anche storiche, e ristoranti con le primizie della primavera annaffiate da birre artigianali e dal famoso Chianti delle Colline
Pisane. I negozi resteranno aperti tutta la notte. A mezzanotte sul Lungarno lo scoppio e la luce dei fuochi artificiali renderanno ancor più festosa l’atmosfera.

Alle 12.00 di domenica 25 in Duomo si terrà una Messa Solenne mentre un corteo con costumi medioevali sfilerà per le vie del centro e sui lungarni, anticipando in un certo qual
modo la Battaglia sul Ponte di Mezzo che si svolge in giugno.

In Piazza dei Miracoli i turisti avranno a disposizione delle guide per visitare il complesso monumentale che è uno dei più prestigiosi al Mondo mentre all’ Ippodromo di San
Rossore si svolgeranno delle corse al galoppo.

Un appuntamento importante è anche sul Litorale Pisano con Marina di Pisa che festeggia i suoi 140 anni e al Calambrone, al confine con Livorno, per gli 80 anni

Le altre località dove si farà festa sono Volterra con la rassegna gastronomica “Volterragusto” e la visita al Museo e ai laboratori dell’alabastro. Casciana Terme e San Giuliano
Terme terranno aperte le terme; altrettanto faranno Calci con la storica Certosa e Cascina -nota per la fabbricazione di mobili- con la Pieve di San Jacopo, mentre a Fauglia si potrà
ammirare il Museo Kienek, così come avverrà per il museo di Peccioli e per la Rocca del Brunelleschi di Vicopisano Escursioni a piedi sono in programma sul Monte Pisano. 

A Lardarello i soffioni “diranno” quello che si trova nel sottosuolo mentre la “Strada del Vino” offrirà l’occasione per tuffarsi nelle cantine di Terricciola e Palaia. Percorrendo la
“Strada del Cuoio” si scopriranno le concerie di Santa Croce sull’Arno e seguendo quella del cioccolato si arriverà a San Miniato, famosa anche per il suo tartufo. Pontedera sarà
l’ideale per un safari fotografico mentre a Lari andrà di scena una rappresentazione teatrale.

A questo punto non ci resta che dire Buon Capodanno Pisano.

Informazioni: www.pisaunicaterra.it

Bruno Breschi
Newsfood.com

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