I tir ripartono: ora si contano i danni

Alla conclusione della tre giorni di stop degli autotrasportatori è partita la conta dei danni, che riguarda soprattutto i generi alimentari deperibili e la benzina, secondo quanto reso
noto dalla Confederazione Italiana Agricoltori, infatti, i rincari sono già iniziati e l’impennata riguarda soprattutto frutta e verdura, il cui prezzo è salito del 15-20%
rispetto alla settimana scorsa.

Certo, il fenomeno della lievitazione dei prezzi a ridosso del Natale si verifica ogni anno, ma lo stop dei tir ha provocato grandi disagi soprattutto nell’ambito dei generi deperibili, che
sono rimasti a marcire nei magazzini o nei camion e che ora sono inutilizzabili. Ma, secondo la Cia, la maggior parte degli aumenti è del tutto ingiustificata: insalata, spinaci, sedani,
finocchi, cavolfiori costano oltre il 20% in più ed in alcuni casi il prezzo è salito del 50%, mentre la frutta è aumentata “solo” del 5-8%.
Le brutte notizie, però, non riguardano solo la tavola, ma anche la benzina.
Secondo quanto reso noto dal presidente dell’Unione petrolifera, Pasquale De Vita, “la situazione tornerà a regime in un massimo di 48 ore”, ma il danno del settore “è poco
quantificabile, anche perché qualcuno aveva fatto rifornimento in previsione dello sciopero”.

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