TIR: Adoc, Adusbef e Federconsumatori presenteranno un esposto alle Procure per il risarcimento danni

Contro la serrata degli autotrasportatori che ha paralizzato l’Italia da ben due giorni, creando gravissimi problemi non soltanto alla libera circolazione delle merci, ma anche enormi disagi
nel rifornimento di merci e beni di prima necessità ed agli stessi soccorsi degli ammalati negli ospedali, che contrasta con il diritto dei cittadini alla mobilità, che non
possono essere, ancora una volta, tenuti in ostaggio delle rivendicazioni sindacali, Adoc,Adusbef e Federconsumatori hanno presentato esposti-denunce alle Principali dieci procure della
Repubblica.

Il sacrosanto diritto di sciopero, garantito dalla Costituzione, non può trasformarsi in manifestazioni che possano bloccare il Paese, utilizzando il ricatto per la soluzione dei propri
problemi. Senza entrare nel merito della vertenza, è intollerabile, a giudizio di Adoc,Adusbef, Federconsumatori, che milioni di cittadini debbano pagare le conseguenze di vertenze
sindacali, che vengono spesso tollerate, sulla pelle dei consumatori, delle stesse imprese e del Paese.
Tutto ciò premesso – si legge negli esposti denunce presentati alle Procure della Repubblica di Roma, Milano, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Lecce, Napoli, Palermo e Torino – si chiede
alle AA.GG. adite l’apertura formale di indagini volte ad accertare le responsabilità per i fatti su esposti che configurano reati gravissimi,anche alla luce della precettazione disposta
ieri dal ministro dei trasporti Bianchi.
Adoc, Adusbef, Federconsumatori hanno ritenuto di poter configurare, negli autori dei blocchi stradali, quantomeno le fattispecie di cui all’art. 416 c.p. (associazione per delinquere)
finalizzata al compimento degli atti di cui all’art. 340 c.p.(interruzione di pubblico servizio) con l’aggravante di cui all’art. 340 comma 2°c.p. e per capi e promotori, e con il dolo di
cui all’art. 499 c.p. (distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali), 503 c.p. (serrata e sciopero per fini non contrattuali), 504 c.p. (coazione alla pubblica
autorità mediante serrata o sciopero), 505 c.p. (serrata o sciopero a scopo di solidarietà o di protesta) 506 c.p. (serrata di esercenti di piccole industrie o commercio) 507 c.p.
(boicottaggio). Con riserva di costituzione di parte civile nel processo penale.

“Presenteremo un esposto – commentano le tre associazioni – contro le organizzazioni promotrici dei blocchi e gli eventuali singoli che saranno ritenuti responsabili, chiedendo un eventuale
risarcimento dei danni provocati. Chiediamo inoltre ai Ministri dell’Interno e dei Trasporti di attivarsi per identificare i responsabili, e in caso operare il ritiro delle patenti di guida e
la cancellazione dall’albo degli autotrasportatori”.
Secondo Adoc, Adusbef e Federconsumatori l’estrema situazione rischia di far nascere una borsa nera per i prodotti essenziali.
“L’80% degli esercizi commerciali non è in grado di far fronte alla domanda dei clienti – continua le associazioni – soprattutto nei banchi di ortofrutta. C’è il rischio concreto
che prenda corpo una “borsa nera” su benzina e generi alimentari freschi, con possibili aumento fino a 5 volte del valore attuale. Chiediamo alle Autorità un intervento deciso, non
basato sulla speranza di una buona volontà, ma su azioni certe e immediate, sia nella prevenzione di abusi e speculazioni, sia nella repressione di eventuali situazioni verificate, in
modo da non creare un sistema d’illegalità. Ci appare comunque “strano” che realtà urbane come Roma, Milano o Torino abbiano scorte di alimenti e carburanti per sole 48 ore.”

Leggi Anche
Scrivi un commento