I probiotici, alleati degli sportivi

I probiotici, alleati degli sportivi

I probiotici servono a tutti, e servono un po’ di più a chi pratica sport: per tali individui, svolgono sia una funzione protettiva che una potenziante.

In particolare, una dieta con il giusto spazio ai probiotici può essere estremamente vantaggiosa per arrivare all’immiente stagione delle maratone in forma e con l’intestino sano.

Tra i tanti appuntamenti per gli amanti del settore, il 25 ottobre prossimo, “Venicemarathon”, la maratona di Venezia, seguita dalla maratona di New York (1 novembre) e, di nuovo in
Italia, da quella di Firenze (29 novembre).

Tra gli sponsor della maratona di Venezia, l’azienda produttrice di probiotici Yakult che ha intervistato il professor Michelangelo Giampietro (Specialista in Medicina dello Sport e Scienza
dell’Alimentazione) per avere alcuni consigli per coniugare salute e sport.

Ecco il parere dell’esperto:

– Mai affrontare un impegno sportivo dopo un digiuno troppo prolungato, massimo 4-5 ore; – Curare sempre con la massima attenzione il proprio stato di idratazione;

– Consumare sempre una buona prima colazione, sostanziosa ma digeribile, che preveda alimenti ricchi di carboidrati, semplici e complessi (pane, biscotti, fette biscottate, miele, marmellata,
cereali), frutta fresca, caffè o tè, succhi di frutta, latte e derivati: yogurt e latti fermentati;

– Per un buon funzionamento dell’intestino consumare yogurt e latti fermentati (1-2 porzioni al giorno) che ottimizzano la composizione della flora batterica intestinale;

– Gli yogurt e i latti fermentati apportano un adeguato numero di probiotici, batteri lattici vivi capaci di arrivare “indenni” e in buona quantità nell’intestino, ad esempio
Lactobacillus – casei, casei Shirota, acidophilus, rhamnosus, ecc.- Bifidobacteria – bifidum, longum, infantis, ecc. – Streptococcus thermophilus ecc., che sono in grado di:

— favorire una migliore funzionalità intestinaleridurre la comparsa dei più comuni disturbi intestinali (gonfiore, diarrea, evacuazione impellente, ecc), che potrebbe verificarsi
anche in seguito al consumo di elevate quantità di zuccheri semplici;

— ottimizzare la risposta del sistema immunitario in genere contribuendo, così, anche alla “prevenzione” della sindrome da sovrallenamento o “overtraining”;

– Nei tre giorni precedenti la partecipazione ad una gara e in prospettiva di “allenamenti lunghi e/o lunghissimi” ridurre al minimo il consumo di grassi e limitare quello di fibra, ma
incrementare la quantità giornaliera di carboidrati;

– Consumare giornalmente una sufficiente quantità di proteine con una leggera preferenza per la carne magra, il pesce e i legumi;

– Porre sempre la massima attenzione ad evitare di consumare alimenti che possano creare qualsiasi tipo di disturbo gastrointestinale soprattutto nei giorni precedenti un evento sportivo
impegnativo come la maratona.

Matteo Clerici

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