I media influenzano l’autostima delle donne

Avere una determinata autostima è importante, sia per gli uomini che per le donne.

Ma se si parla di donne, nel processo di formazione di tale caratteristica bisogna dare il giusto peso ai media. Le immagini proposte dai mezzi di comunicazione, infatti, influenzano la
percezione di sé del pubblico femminile.

A sostenerlo, una ricerca a più mani (hanno lavorato il dottor Dirk Smeesters dell’olandese Erasmus University, la dottoressa Naomi Mandel dell’Arizona State University (Usa) ed il
dottor Thomas Mussweiler dell’Università di Cologna in Germania) pubblicata dal “Journal of Consumer Research”.

La squadra di studio ha lavorato con volontarie a diversa massa fisica, sia normale che sottopeso o sovrappeso, facendo osservare loro immagini di modelle di diverse taglie.

Le donne con massa corporea nella norma reagiscono positivamente alla visione di foto con donne di peso normale in quanto l’identificazione le fa sentire giuste. Discorso simile quando
osservano immagini di donne con dei chili di troppo: si sentono superiori e fanno salire l’autostima.
Se invece osservano immagini sottopeso (o con un lieve sovrappeso) non riescono a tenere alta l’autostima, in quanto hanno una percezione di sé negativa.

Riguardo alle donne sovrappeso, vengono demoralizzate da qualunque tipo di immagine.
Secondo i ricercatori, ciò avviene perchè osservando le immagini di donne sovrappeso come loro vedono riflessa una condizione che non trovano gradevole; quando invece puntano i
modelli normali o sottopeso, hanno davanti una condizione desiderata ma difficilmente raggiungibile. Entrambe le situazioni provocano una perdita di autostima.

All’estremo opposto, le donne sottopeso. Le volontarie con tale stato fisico mostravano una crescita di considerazione osservando qualunque tipo di immagine.

Inoltre, durante i vari confronti, i ricercatori hanno potuto osservare come le immagini osservate influissero anche, oltreché sulla psicologia, anche su aspetti del comportamento come
alimentazione, dieta ed esercizio fisico, modificati in base al modello visivo proposto.

In conclusione, perciò, gli scienziati invitano le donne ad evitare determinati giornali o trasmissioni, in quanto potenzialmente “pericolosi” a livello psicologico.

Matteo Clerici

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