I cereali integrali, prova del corretto stile di vita

I cereali integrali, prova del corretto stile di vita

I cereali sono un cartello che indica la scelta di alimentazione ed abitudini corrette, specialmente per le donne. A dirlo, una ricerca di ALES (Istituto di ricerca), Nutrition Foundation of
Italy (sezione centro studi sull’alimentazione) e Nestlè.

Gli esperti hanno intervistato diverse donne, indagano su quantità, composizione e frequenza dei pasti giornalieri.

In generale, il 30% delle intervistate consumava cereali integrali con buona frequenza.

Forse più importate, coloro che sceglievano con frequenza i cereali raffinati sceglievano anche cibi più sani ed adottavano consuetudini migliori.

Ad esempio il consumo di spremute di frutta: per le consumatrici di cereali erano in tavola nel 25% dei casi contro l’11% rilevato nelle non consumatrici. Situazione simile per latte (38%
contro 23%), yogurt (43% contro20%) e miele (21% contro 9%). Inoltre, le amanti dei cereali integrali erano più propense a seguire la regola dei cinque pasti
(colazione-spuntino-pranzo-merenda-cena) ed a variare il contenuto della colazione.

L’importanza dei cereali integrali è ormai un dato di fatto sostenuto da numerosi studiosi: tra i tanti, la dottoressa Michela Brambilla, Responsabile Medico UOS Dietetica e Nutrizione
Clinica ICP di Milano.

La dottoressa Brambilla è chiara: aumentare il consumo di cereali integrali porta ad una dieta più equilibrata e, di conseguenza, potenziare il benessere.

Tuttavia, la strada è lunga. Le statistiche mediche dicono che il 50% della popolazione nazionale non conosce la differenza tra cereali integrali e raffinati e continua a vedere i primi
solo come “registi” dell’intestino e delle sue funzioni.

La realtà, spiega Brambilla, è diversa: “E’ stato dimostrato da diversi studi che il consumo di cereali non raffinati riduce il rischio di incorrere in patologie cardiovascolari,
abbassa la probabilità di aumentare di peso nel tempo e migliora la sensibilità insulinica, fattore importante per la prevenzione del diabete”. Questo in forza del loro contenuto:
vitamine (gruppo B ed E), sali minerali, acidi grassi, antiossidanti oligosaccaridi e fitosteroli.

Matteo Clerici

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