Gravidanza: l’obesità della madre attacca la fertilità della figlia

Gravidanza: l’obesità della madre attacca la fertilità della figlia

Ancora un danno dell’obesità, questa volta in gravidanza. Se in tale periodo le madri sono sovrappeso le figlie vedono danneggiata la propria fertilità.

Lo sostiene una ricerca dell’Università di Yale, diretta dal dottor Taylor e pubblicata su “Endocrinology”.

Gli scienziati hanno selezionato femmine di topo, tutte incinte. Il primo gruppo comprendeva roditori obesi, il secondo (gruppo di controllo) creature normopeso. Quando poi i cuccioli sono
nati, hanno subito test ed osservazioni.
Risultato, le topoline figlie del primo gruppo (madri obese) avevano dimensioni minori e fertilità minore della colleghe. Riguardo in particolare la fertilità, i deficit del primo
gruppo erano evidenziati dalla presenza di geni uterini corrotti, che riducevano la capacità dell’utero di tutelare l’embrione.

Per il dottor Taylor, perno del meccanismo è l’ormone grelina. I topi obesi presentavano livelli bassi di tale ormone: il dosaggio limitato ricadeva sui topi-figlia, provocando i danni
descritti.

E, nonostante l’osservazione abbia riguardato un modello murino, lo scienziato ritiene che il sistema possa interessare anche le donne umane malate di obesità.

Concludono infatti gli esperti: “Anche se il nostro studio è sulle cavie crediamo che abbia un significato anche per le donne, perché la carenza di grelina sembra programmare il
futuro utero della nascitura, con conseguenze sulla fertilità”.

FONTE: J. Ryan Martin, Sarah B. Lieber, James McGrath, Marya Shanabrough, Tamas L. Horvath, and Hugh S. Taylor, “Maternal Ghrelin Deficiency Compromises
Reproduction in Female Progeny through Altered Uterine Developmental Programming”,Endocrinology, first published on Feb 15, 2011 doi:10.1210/en.2010-1485

Matteo Clerici

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