Gli Auguri di Paolo Bruni: gli agricoltori torneranno centrali, la terra sarà ancora protagonista

Gli Auguri di Paolo Bruni: gli agricoltori torneranno centrali, la terra sarà ancora protagonista

14 dicembre 2011, campagna della bassa ferrarese (FE)

Arriviamo a Portomaggiore intorno a mezzogiorno, andiamo in una trattoria ad assaggiare le specialità locali: le salamelle da sugo.

Alle 14,30 ci troviamo nella casa colonica dove Paolo è nato nel 1959 e dove ha passato i suoi primi vent’anni, prima di buttarsi a capofitto nel mondo del lavoro e delle
cooperative.
Ci aspettano Bruno, il papà e la mamma, una bella signora in pantaloni.
Il caminetto è già acceso
L’intenzione era quella di fare un’intervista, davanti al caminetto, in tenuta informale, in tutto relax ed invece abbiamo optato per 3-4 minuti di Auguri, in giacca e cravatta, visti i pressanti
impegni. Concordiamo una traccia, posizioniamo le telecamere e ciak, si gira.
Rivediamo, aspettiamo il responso di Bruno Bruni, il papà: Buona la prima!

Ecco cosa ci dice davanti alle videocamere di Newsfood.com

Cav. Paolo Bruni:
“Stanno concludendosi i dodici mesi di questo anno 2011, dove oggettivamente è successo un po’ di tutto, dalla rivolta del Nord Africa, alle crisi delle dittature verso il Mediterraneo,
alla vera, enorme crisi dell’Unione Europea. Per la prima volta, dopo tanti anni, dopo tantissimi anni, abbiamo rischiato che l’Europa si rompesse, si spaccasse, perchè certo, in
discussione c’era l’Euro ma, se avessimo messo in discussione l’Euro, anche tutti i Paesi dell’Eurolandia non sarebbero mai più stati coesi come prima.

Quindi abbiamo veramente rischiato di deragliare.
Un Paese come il nostro, l’Italia, il Paese delle eccellenze, il Paese della genialità, il Paese conosciuto in tutto il mondo come un Paese capace di produrre il meglio di tutto…ha
rischiato di rimanere fuori dall’Europa. E questo sarebbe stato devastante, devastante per tutti i cittadini Italiani.

Fortunatamente, pare che questo rischio sia scongiurato però i sacrifici saranno ancora tanti da compiere e, come dicono i politici italiani che ora stanno governando il nostro Paese,
sarà una manovra di lacrime e sangue, per tutti noi, per tutti i cittadini italiani, per molti cittadini italiani e purtroppo anche per gli agricoltori verso i quali io ho valore affettivo
che discende dalle mie radici.

Oggi qui dove stiamo facendo questa intervista, siamo nella mia casa natale, dove sono nato, dove sono vissuto i primi vent’anni della mia vita, prima di dedicarmi al percorso collegato al
settore agroalimentare provinciale, nazionale e oggi europeo, da quando faccio il Presidente delle cooperative agricole nell’Unione Europea.

Quindi dobbiamo e dovremo saper compiere scelte importanti per riuscire a sopravvivere. L’Europa e il mondo avranno bisogno di più cibo rispetto a ieri perchè la FAO ci insegna che
nel 2045 ci sarà un maggior bisogno di un 70% di derrate agricole, rispetto a oggi.

Quindi gli agricoltori tornano centrali.
Ci sarà una corsa alla terra. Non a caso la Cina ha già comprato in Africa una porzione di terreno grande 5-6 volte come l’Italia.
Quindi, agricoltori, siamo tutti consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando. I prezzi della frutta non sono sufficienti ai nostri redditi.
E’ difficile, difficilissimo, sbarcare il lunario … lo sarà per i prossimi 2-3 anni ma ritengo che usciremo da questa crisi e da quel momento in avanti inizieranno le nostre
opportunità.

Anche l’energia ha bisogno di noi, le energie verdi costituiranno un altro grande lancio per l’agricoltura italiana e per l’agricoltura europea. La stessa politica agricola comunitaria che stiamo
varando entro il 2013, e che ci accompagnerà fino al 2020, dimostra che avremo l’opportunità di guardare al nostro futuro.
Questo è l’augurio che rivolgo a tutti gli agricoltori italiani, a tutte le cooperative agroalimentari italiane ed europee, alla mia famiglia, a mio padre e mia madre, dei quali sono
ospite in questo momento, che mi hanno dato le origini e mi hanno dato il modo di credere ancora che l’agricoltura ritorni centrale.

Questo è l’augurio per il nuovo anno e per il Santo Natale che sta arrivando.”

(vedi anche il video)

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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